Roma 2022. Troppa Panziera per le avversarie, Paltrinieri cede; oro e argento ai tuffi

Se la perfezione è irraggiungibile lo si è dimostrato nell’ultimo pomeriggio, quello di oggi, in Roma 2022, nel nuoto e nella seconda giornata di tuffi. Arrivano le medaglie, ma qualcosa incrina la gioia del team azzurro.

Roma 2022 – Bertocchi ritorna brillante, doppietta con Pellicani

Dopo le qualificazioni di questa mattina con Elena Bertocchi e Chiara Pellicani nella finale del trampolino di 1 metro, arrivano le medaglie per le due azzurre. Oro e argento, rispettivamente per le due italiane che seguono l”esordio di medaglie nella gara di squadra.

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Elena Bertocchi

Arriva anche un bronzo nella piattaforma del sincronizzato misto con Sarah Jodoyn Di Maria e Eduard Timbretti Gugiu. Davanti a loro l’Ucraina, seconda, e la Gran Bretagna sul massimo gradino europeo.

Nuoto in vasca – Paltrinieri è umano, Panziera ancora oro, il bronzo che non ti aspetti in staffetta

Le sette finali del pomeriggio si aprono con la 200 farfalla maschile in cui sono presenti in vasca Giacomo Carini e Alberto Razzetti. Il secondo prova a superare se stesso con un personale battuto, ma non riesce ad andare oltre il quarto posto. Razzetti prende il bronzo agli ultimi metri. Marton, infatti, mette la mano e si prende il secondo posto per soli 16 centesimi.

A pagare nella prestazione la voglia di star dietro ad un impressionante Kristoff Milak, che si prende senza particolari fatiche l’ennesimo oro della sua carriera. Un po’ di rammarico per l’azzurro, ma arriva comunque una medaglia importante.

Voleva superarsi anche Silvia Di Pietro nei 50 stile libero, in cui però Sarah Sjostrom non ha nessuna intenzione di lasciare il suo scettro e raggiunge non solo il prima con un tempo di 23”.81, ma anche la 16esima medaglia europea individuale, agganciando la Lady di ferro ungherese Katinka Hosszu. Solo un quinto posto per l’italiana a cui sarebbe servito un 24”.64 per raggiungere il bronzo. Mancano gli ultimi 15 metri alla Di Pietro.

Non ci sono gli stessi problemi per Nicolò Martinenghi e Simone Cerasuolo protagonisti assoluti nei 50 rana prendendo il primo ed il secondo posto. Per Martinenghi l’amarezza di non aver potuto competere con Adam Peaty, ma la soddisfazione di aver raggiunto un’altra medaglia, un record italiano e il secondo miglior tempo a livello mondiale.

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Nicolò Martinenghi

Una super Sara Franceschi raggiunge il terzo posto nella 200 individuale, nella quale è costretta alla risalita dopo una frazione in delfino in cui nessuna forza, ma vedono la Stenbergen iniziare a farsi vedere. Tra il dorso e la rana comincia la ripresa per l’azzurra, cercando di portarsi in una posizione favorevole per arrivare a medaglia. Una delle favorite, Gorbenk spacca da prima alla rana e si mantiene davanti a tutte per l’intera gara. L’olandese Stenbergen fa sua la quarta e decisiva frazione in stile libero. Dal quarto posto al secondo.

La delusione più grande forse è quella di Gregorio Paltrinieri che nei 1500 stile libero raggiunge sì la sua 16esima medaglia, ma non è quella con il metallo più prezioso. Infatti la partenza è a razzo per il carpigiano che, subito, prova a staccare dai rivali Romanchuk e Wellbrock entrambi alle sue calcagna. Il tedesco cede presto, mentre l’ucraino lancia il guanto di sfida a SuperGreg, che a partire dai 200 metri non riesce più a forzare. Fa la sua gara, ma non riesce a sprintare neanche negli ultimi 200 quando ormai Romanchuk spacca a oltre quattro secondi di vantaggio.

Per Domenico Acerenza arriva il quarto posto dietro al francese Joly. Una gara solita la sua, in sordina nelle vasche iniziali e poi in ripresa sulla progressione. Arriva a spalleggiare con il transalpino, ma la concentrazione e preparazione massima è per le competizioni in acque libere che cominceranno il prossimo venerdì.

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Gregorio Paltrinieri

Arrivano medaglie anche nella 100 dorso femminile in cui ci sono la regina indiscussa dei 200 Margherita Panziera e Silvia Scalia, reduce dall’argento nei 50 dello stesso stile. La Panziera se la prende in progressione, risalendo con gambata e bracciata splendide nei secondi 50. Per Silvia Scalia è inverso. La vicecampionessa europea, infatti, si prende il primato al passaggio in virata, ma lascia posizioni nell’ultima metà vasca chiudendo al quinto posto.

Margherita Panziera, invece, fa un tempo super pari a 59,60.

L’ultima finale è quella che regala maggiori emozioni. Si tratta della staffetta 4×200 stile libero mista. Squadra completamente cambiata rispetto alla qualificazione di stamattina. Parte Stefano Di Cola che sulla distanza riesce a chiudere i suoi 200 con il tempo podio in tasca. Matteo Ciampi prova a continuare la progressione e il tempo del compagno. Ai 100 metri è secondo, ma nella terza vasca inizia la ripresa del francese Yebba.

La prima delle donne è Alice >Mizzau che si tiene stretta la terza posizione cercando di allungare sulle inseguitrici, in prima battuta l’Olanda e poi l’Ungheria che alla distanza inizia a rosicchiare qualche centesimo. Costante il terzo podio per Mizzau e poi anche con Antonietta Cesarano. Bronzo per l’Italia in una gara davvero ostica per gli atleti del tricolore.

Roma 2022 – le semifinali fanno sognare per l’ultimo giorno di nuoto in vasca

Ottimi tempi di qualificazione in finale per Lorenzo Zazzeri e Leonardo Deplano nei 50 stile libero. Semifinali divise per i due italiani. Primo a competere proprio Zazzeri che deve dare filo da torcere al favorito Proud. Alla reazione e in seguito alla subacquea si mette subito in avanti, ma l’italiano tiene testa chiudendo al secondo posto con un ottimo 21,72.

Per Deplano è favorito De Boer ma l’azzurro non si fa certamente intimorire nuotando una frazione testa a testa con l’olandese. Un centesimo a dividerli, quello che basta a De Boer di conquistare il terzo posto disponibile per la qualificazione diretta in finale. Subito dietro Deplano a pari merito con Zazzeri.

Continua la scalata sulla cima dell’Europa per Benedetta Pilato e Arianna Castiglioni. Le due si qualificano nella 50 rana femminile, ma per la Castiglioni si fa rivedere la lituana Ruta Mielutyte che fa un tempo strepitoso, inferiore a quello di Benedetta Pilato: 29.44.

Doppietta di italiane in finale anche nella 200 farfalla in cui competono Antonella Crispino e Ilaria Cusinato. Primo posto alla virata, poi risale la Bach che si prende il primo posto per la qualificazione. La bosniaca Pudar prova a riprendere Cusinato, ma senza successo. Quarto posto per la Crispino e settimo tempo complessivo.

Michele Lamberti conclude il suo percorso per i 100 dorso maschili, non riuscendo a tenere i tempi sufficienti a rientrare nei migliori otto. Per Thomas Ceccon è tutto semplice, tanto che può permettersi il lusso di decelerare al traguardo per tenersi le ultime forze per la finale di domani.

Roma 2022 – il medagliere al sesto giorno di gare

Più otto rispetto a ieri: è questo il computo delle medaglie di fattura italiana. Gli atleti infatti fanno arrivare il conteggio dei metalli preziosi a 44. 17 gli ori, 15v gli argenti e 12 i bronzi. Italia prima nel ranking, seguita dalla Gran Bretagna con 15 medaglie.