Roma 2022. Prima mezza giornata, en plein azzurro

Il Foro Italico si riempie di pubblico e la piscina inizia a far sentire il proprio scroscio delle acque. A partire dalla 9:00 di questa mattina l’Europeo Roma 2022 ha avuto il suo inizio ufficiale, sebbene bisognerà attendere le 17:15 per la Cerimonia di apertura.

Intanto, i primi italiani sono entrati in vasca raccogliendo le prime qualificazioni. Un programma che conta otto gare di qualificazione, di cui una utile solo per ordinare le vasche nella finale di oggi pomeriggio. Aprono, dunque, gli uomini con i 50metri di Farfalla. In vasca per l’Italia Pietro Codia e Lorenzo Gargani in batteria due, Thomas Ceccon e Matteo Rivolta in batteria sei. Riescono, però, a qualificarsi alla semifinale solo in due, cioè il campione del Mondo Thomas Ceccon e Pietro Codia.

Per loro rispettivamente 23,38 e 23,28. Quinto e quarto miglior tempo nella graduatoria. (CLICCA QUI)

Positive anche le indicazioni nei 100 metri stile libero, dove si qualificano in due. Silvia Di Pietro passa con il quarto tempo nel riepilogo generale, mentre Chiara Tarantino passa con il settimo tempo complessivo. Non riescono a continuare il loro percorso le altre due azzurre, Sofia Morini, decima, e Costanza Cocconcelli, undicesima.

Nessun problema per Pier Andrea Matteazzi e Alberto Razzetti nei 400 metri misti. che si qualificano come primo e secondo nella batteria, ma come  terzo e quinto nei tempi complessivi. Gara alternante per Razzetti, che parte subito forte con il suo stile di partenza, farfalla abbandonato poi per i misti, Durante il dorso, invece, perde qualche secondo lasciando la prima posizione e scalando al terzo. Con le ultime vasche riesce la rimonta e arriva a qualificazione come primo della batteria. Più costante Matteazzi, che approfitta della scia di Razzetti e con la sua scivolata guadagna la vetta. Un posizionamento, che, però, non riesce a mantenere, lasciando il primato al compagno al termine della gara.

Un pizzico di amarezza per Federica Toma, ma tanta soddisfazione, invece per Margherita Panziera, qualificata con il miglior tempo nei 200 dorso. La veneta domina sin dalle prime battute, dimostrando una nuova Panziera rispetto alle gare precedenti. Di solito, infatti, la dorsista ha sempre faticato in partenza, riuscendo, poi a rimontare negli ultimi 100 metri. Ci mette 2′ 09”.27 la Fiamme Oro a concludere la sua gara senza mettere le gambe, ma gestendo dalla prima all’ultima vasca.

Federica Toma, in batteria due, invece, parte fortissimo prendendosi la vetta. Complice l’ansia della prima gara di spessore internazionale. Energie spese tutte nelle prime due vasche, lasciando, poi le avversarie rimontare e superare in scia. Il ritmo si è abbassato per la gallipolina che ha dovuto lasciare il primato. Poco importa, qualificazione conquistata come quattordicesima.

Due azzurri su quattro in semifinale per i 100 metri rana, dove domina in scioltezza Nicolò Martinenghi chiudendo la batteria con 59′.08 e si qualifica con il miglior tempo complessivo. Mastica amaro Andrea Castelli, così come Simone Cerasuolo, che non conquistano la semifinale. Festeggia, al contrario, Federico Poggio, che in batteria tre assieme a Cerasuolo, chiude al primo posto, con il connazionale subito dietro.

Le ragazze della batteria 4×200 femminile stile libero conquistano la corsia 3 nelle finali del pomeriggio. In vasca le sorelle Cesarano, Annarita e Noemi, Alice Mizzou e Linda Caponi.

Un’ottima quarta corsia nelle finali di questo pomeriggio per la staffetta maschile 4×200, guidata da Filippo Megli, non al meglio con un recupero ritardato dal Covid, Matteo Ciampi, Gabriele Detti e Lorenzo Galossi. Megli comincia la staffetta ma non riesce a posizionarsi bene, arrivando solo alla chiusura dei 200. Prova, ma non riesce, il recupero a Ciampi che prima scivola al quarto posto per poi guadagnare e lasciare il testimone a Detti con il terzo crono. Proprio quest’ultimo, invece, migliora la prestazione di squadra scalando ancora la classifica dopo i primi 50m. Completa la rimonta Galossi, mantenendo il primato lasciatogli dal compagno e ampliando il distacco dalla Francia seconda. Difficile, però, vedere Megli nel quartetto della finale.

Ultima gara della giornata gli 800 stile libero femminile, dove Simona Quadarella si incorona regina prendendo in mano la gara e gestendola con scioltezza. Tempi irregolare tra andata e ritorno, dimostrando di avere una gestione sicura della propria gara.  Andata sui 32” ritorno che si aggira sempre intorno ai 31′.04. La romana negli ultimi cento aumenta i giri e allunga il ritardo sulla tedesca Gose e la turca Tucel. Quarto posto finale per Martina Caramignoli, che è partita più a rilento della Quadarella mantenendo il ritardo sui cinque secondi. Con l’andar dei metri, però, la Caramignoli perde il terzo posto staccando il pass per la semifinale con il quarto tempo.