Roma 2022. Il nuoto tra le corsie si chiude con l’oro, bronzo ai tuffi

Si chiude Roma 2022 per i nuotatori di vasca, mentre è appena cominciato per i tuffatori e inizierà da venerdì, mare di Ostia permettendo, quello per i nuotatori di fondo, dove tra l’altro troveremo di nuoto Gregorio paltrinieri e Domenico Acerenza.

Roma 2022 – Bronzo per il duo Pellacani-Santono; Jodoin Di Maria e Biginelli non trovano medaglie

In una gara davvero competitiva nel Tuffo Sincronizzato dal trampolino di 3 metri il duo Chiara Pellacani e Matteo Santoro non riescono a confermare il loro primato. Solo un bronzo per i due tuffatori che hanno espresso davvero tanta eleganza e tecnica nelle cinque serie.  Fanno meglio, però, il duo tedesco composto da Lou Masseggero e da Tina Punzel, che prendono l’oro, il primo grazie ad un 294.69. 

Roma 2022

Matteo Santoro, Lea, Chiara Pellecani

Subito dietro la Gran Bretagna con Giacomo Caldo e Grazia Reid, che totalizzano 290.76. Per gli azzurri un 283.56. Sorprendenti gli svedesi sempre attaccati alle prime posizioni, che non riescono a beffare l’Italia solo per due centesimi.

Nonostante sia solo un bronzo, aumenta il computo delle medaglie per la giovane Chiara Pellacani che arriva a quota 18 medaglie a soli 20 anni tra un mese circa.

Non riescono a gioire Sarah Jodoin Di Maria e Maia Biginelli. mastica molto amaro la classe 2000 a cui viene soffiato il bronzo dalla tedesca Cristina Wassen. Non brilla nel primo e nell’ultimo tuffo per Jodoin Di Maria. Mentre non riesce ad arrivare nei piani alti la classe 2003 Biginelli, decima.

Cielo azzurro su Roma

Si parte benissimo nell’ultimo pomeriggio di gare nel nuoto in vasca. Si parte con i 50 metri in stile libero: la gara più veloce. In gara Lorenzo Zazzeri e Leonardo Deplano. Due centesimi per la gloria per il velocista fiorentino che raccogliere un argento. Prima di lui Benjamin Orgoglioso Proud che chiude a 21,58.

Finale galeotta per Zazzeri che torna a casa con la delusione di non essere riuscito a registrare un tempo degno di lui. Un sesto posto che brucia allo stileliterista per l’ennesima finale in cui manca quel quid per raggiungere i piani alti.

Argento anche per Benedetta Pilato, che partiva favorita assieme alla lituana Ruta Meilutyte. La sfida è tutta concentrate sulle due primatiste. La lituana, però, era partita già ieri con il sangue agli occhi e proprio questa cattiveria la porta alla vittoria anche nella finale. Venti centesimi di distacco dalla prima per Pilato. Arianna Castiglioni in vasca con la tarantina, ma per lei arriva un quarto posto da 30,31 che lascia molta amarezza.

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Benedetto Pilato

Il primo oro di giornata arriva invece con Thomas Ceccon con un conto in sospeso con Apolostos Christu. Il greco lo aveva beffato di tre centesimi nella semifinale e proprio il veneto campione del mondo raccoglie la sfida e risponde. Chi di tre centesimi ferisce di tre centesimi perisce. Ceccon si prende l’oro proprio con tre centesimi di vantaggio sul greco, che aveva cercato di riprenderlo nelle ultime battute.

Thomas Ceccon Roma 2022

Thomas Ceccon

Buon terzo posto per Ilaria Cusinato nei 200 farfalla. Non certamente la favorita in questa gara e con una Lana Pudar da tenere sotto la lente d0ingrandimento. La bosniaca, infatti, parte subito forte e sembra quasi cedere nell’ultima vasca in favore della svizzera Rosendahl Bach che prende l’argento. Cusinato si supera e scopre energie che non pensava di avere per agguantare la terza medaglia disponibile.

La prima finale per la beneventana Antonella Crispino regala un ottavo posto in una gara davvero complicata.

En plein di medaglie individuali in questo europeo per Alberto Razzetti impegnato nella 200 misto. Parte bene, ma non perfettamente cercando di restare in scia con i primi 50 in delfino. Poi la difficoltà nello stile che non gli appartiene, ma riuscendo a tenersi sempre nei tempi per poter provare l’aggancio negli ultimi due impegni. Alla rana, infatti, riprende la sua corsa, risalendo di due posizioni. Con lo stile libero arriva di pochi centesimi dall’oro.

roma 2022

Alberto Razzetti 200 individuali

La regina delle lunghe distanze, Simona Quadarella, nella 400 metri non riesce a superare per pochissimo la favorita Isabel Gose. La tedesca, infatti, si mette subito davanti, provando a distaccarsi proprio dall’italiana ma anche dalle altre inseguitrici. Ai 150, però, Quadarella prova a riprendere la distanza dalla tedesca, che mantiene bene il ritmo, ma lo sprint dell’azzurra campionessa degli 800 e dei 1500 riesce a rosicchiare più di un secondo. Ancora pochi metri sarebbero bastati per mettere la mano prima di Gose. Però è solo argento.

roma 2022

Simona Quadarella 400 metri

Prima finale per Antonietta Cesarano, giovane stileliberista che chiude al sesto posto con un buonissimo tempo.

Non riesce a raccogliere medaglie l’Italia dei 400 metri maschili. Lorenzo Galossi e Gabriele Detti provano a prendere una medaglia, in particolare lo specialista Detti. Per lui una frazione al terzo posto alla virata dei 50 metri. Non riesce, però, a tenere la posizione spegnendosi lentamente nel corso della gara. Al contrario risale la china Galossi, che non riesce ancora a trovare la quadra nella distanza più breve tra le lunghe. Chiudono quindi al quinto posto, Galossi, e al settimo Detti.

Fuori podio anche il quartetto femminile della 4×100 misto. In vasca Margherita Panziera, Bendetta Pilato, Ilaria Bianchi e Silvia Di Pietro. A quest’ultimo il compito più duro, quello di concorrere, di nuovo, contro Marrit Stenbergen, Sarah Sjostrom sempre più storica icona del nuoto femminile, e infine la francese Beryl Gastaldello. La prime razioni sono ottime per la dorsista campionessa europea e per Bendetta Pilato. Panziera risente della fatica ma riesce a tenere il primato.

Spinge forte Pilato, che regala a Bianchi un margine di vantaggio discreto, ma che viene recuperato velocemente da Svezia e Francia. Dal primo al terzo posto, da difendere da parte di Di Pietro che fa una frazione impressionante ma nulla può contro la regina indiscussa del mondo e la principessa olandese che è la più medagliata della competizione.

Nell’ultima staffetta arriva un riscatto con i fiocchi. La 4×100 maschile certifica la sua grandezza dopo il titolo mondiale di Budapest. Infatti, cambia solo un interprete, Matteo Rivolta per la rana al posto di Federico Burdisso sceso in vasca in mattinata. Thomas Ceccon, Nicolò Martinenghi e Alessandro Miressi a completare il quartetto.

Parte proprio il campione europeo da poco premiato con la 100 di dorso, che non riesce a tenere una velocità importante al passaggio dei 50, ma che nella ripresa tiene bene lasciando il primo posto a Martinenghi. Un motoscafo il campione mondiale ed europeo che prende un vantaggio considerevole già nei primi 50 metri. Al tocco dei 100 Rivolta parte con un vantaggio di oltre un secondo. La Francia, con Secchi nuota più velocemente di Rivolta, di venti centesimi, per la precisione, ma non influisce sulla posizione dell’Italia. Chiude la serie Miressi, lanciatissimo. Un vantaggio di 4’18 alla virata e un tempo pari a 22,27 ai 50 metri.

La staffetta azzurra chiude con un tempo di 3:28,46, oltre 4” di vantaggio dalla Francia. Oro, primato e record di campionato.

Roma 2022 – medagliere storico e ancora da incrementare

Si chiude la giornata con 51 medaglie, di cui 18 ori, 19 argenti e 14 bronzi. Sono 35 le medaglie conquistate tra le corsie, di cui 13 femminili e 20 maschili e 2 miste. Ma ancora: 13 ori, 13  argenti e 9 bronzi.