Roma 2022. Giorno 2: ancora Italia protagonista in attesa delle finali

Un’altra mattinata soddisfacente per l’Italia negli Europei di nuoto Roma 2022. Arrivano qualificazioni importanti per i nuotatori italiani sia nelle prove individuali che nella staffetta 4×100 mista mista.

Roma 2022 – 50 metri delfino femminile

Ad aprire la mattinata è la 50 metri farfalla femminile: in gara  tre italiane Silvia Di Pietro, Costanza Cocconcelli e Elena Di Liddo tutte in batteria 4. Arriva tra le prime tre proprio Di Pietro che si assicura un posto in semifinale, con il quarto tempo complessivo. Quinta e sesta rispettivamente Cocconcelli e Di Liddo con quest’ultima che delude le aspettative e chiude la competizione con il 17esimo tempo. Undicesima, invece la Cocconcelli che riesce a trovare la qualificazione per la semifinale. (CLICCA QUI)

Miressi e Zazzeri padroni dei 100 stile libero

Si continua, poi, con i 100 metri stile libero. Quattro azzurri in vasca e competizione interna che si conferma. Manuel Frigo, Alessandro Miressi, Thomas Ceccon e Lorenzo Zazzeri. Non il miglior Ceccon in vasca, in virtù anche delle fatiche di ieri, che chiude con il 6° posto in batteria, dove domina invece Miressi.  Il torinese più lento di due secondi rispetto al suo tempo personale riesce comunque a conquistarsi la semifinale. Importante la prestazione di Zazzeri, ma c’è davanti un Popovici che non dà spazio a nessun altro battendo il Championship Record.

Il quartetto arriva nella classifica dei migliori sedici crono, ma per regolamento passano solo Zazzeri e Miressi, con Frigo che si toglie la soddisfazione di chiudere al terzo posto nella propria batteria. Per Gli altri due, secondo e terzo miglior tempo complessivo. (CLICCA QUI)

Roma 2022 – quartetto da sogno nei 100 rana femminile

Altro quartetto da invidia nella gara successiva. Nei 100 metri rana, infatti, le italiane sono le regine indiscusse con i quattro migliori tempi complessivi. Benedetta Pilato e Lisa Angiolini in seconda  batteria, Arianna Castiglioni nella terza e Martina Carraro nella quarta. Dominano tutte e quattro, con la campionessa del mondo in carica che chiude la batteria con 1’05”,77.

Seconda Angiolini che supera se stessa entrando di diritto nella lista delle migliori raniste azzurre con un tempo equivalente a 1’06”.00. Pochi centesimi ed arriva l’amarezza di Arianna Castiglioni che chiude al primo posto nella sua batteria, e al terzo tempo complessivo. Conquista la vittoria anche Martina Carraro, ma con una velocità più basse delle prime due nuotatrici. Paradossi, soddisfazioni e amarezza per la squadra delle raniste. (CLICCA QUI)

Restivo e Mora chiamati all’impresa nei 200 dorso

Volano in semifinale anche Matteo Restivo e Lorenzo Mora, con quest’ultimo che preferisce non forzare per poi dedicarsi alla semifinale con il massimo delle energie, senza rischiare niente. Chiude al quinto posto Restivo che per poter continuare la sua corsa alla medaglia dovrà accelerare nelle fasi successiva. Per ora entrambi gli azzurri qualificati con rispettivamente l’11esimo e il 13esimo crono complessivo. (CLICCA QUI)

Finale in rimonta: staffetta al cardiopalma nei 4×100 MM

Pronti alla finale anche gli atleti della staffetta 4×100 mista mista. In vasca in ordine di discesa Michele Lamberti, Francesca Fangio, Ilaria Bianchi e Leonardo Deplano. Buona la partenza in dorso per Lamberti che sembra prendere subito in mano la gara, chiudendo al secondo posto di un soffio i 100 metri. Delude Fangio, che si lascia mandare indietro dalla Grecia.

Compito complicato per Bianchi, vicina agli uomini. Prova a recuperare con il delfino ma viene sommersa dagli schizzi degli avversari vicini di corsia. Una prestazione, dunque, che viene condizionata lasciando a Deplano il sesto posto. Uno stile libero supersonico per lo specialista delle brevi distanze, che riesce a recuperare posizioni. Un compito arduo, ma facilitato anche dalla scelta delle altre nazioni di chiudere la staffetta con un femminile. Secondo posto in batteria e sesto tempo complessivo per il quartetto impegnato nella finale del pomeriggio. (CLICCA QUI)

Roma 20220 – SuperGalossi sfida SuperGreg nella prima gara regina

Chiude la giornata la 800 stile libero con altri quattro italiani impegni alla ricerca della finale. Batteria 2 per Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti, batteria 3 per Lorenzo Galossi e Luca De Tullio. Parte bene Detti, in primo posto per i primi 150 metri, mentre Paltrinieri se la prende più comoda iniziando a scalare la graduatoria ai 200 metri. Momentaneo passaggio a vuoto, con Detti che pian piano perde terreno mantenendosi, comunque, sui 30” a vasca, e Paltrinieri al terzo posto, mentre spadroneggiano Germania e Norvegia.

Alla virata dei 300, però, SuperGreg si prende il primato, che non lascia più e gestisce con tempi al di sotto dei suoi abituali. Una scelta che mette in pericolo la qualificazione, in virtù del regolamento interno. Ai 700 iniziano ad accelerare tutti i nuotatori. Paltrinieri guadagna qualche centesimo sulla Germania, mentre Detti rientra al terzo posto. Al traguardato si parla italiano: Greg Paltrinieri al primo posto e Gabriele Detti al terzo, con qualche fatica in più nelle braccia.

Alla terza batteria Galossi e De Tullio si rendono la vita difficile. De Tullio, in particolare, non parte fortissimo ma risale al secondo posto ai 200 metri, lasciando terreno nelle vasche successive. Gara al contrario per il sedicenne argento della staffetta 4×200 stile libero, che dopo una gara sui 30” a vasca, ai 600 metri inizia a schiumare riuscendo a prendersi il terzo posto in batteria, il quarto crono complessivo e la finale con il campione Paltrinieri. Restano fuori Detti e De Tullio. (CLICCA QUI)