Roma 2022. Doppia cifra per i ferri dell’artistico, magici Minisini-Ruggero

Quinto giorno di Europei di nuoto Roma 2022 nel panoramico Foro Italico. Una giornata particolare perchè è l’ultima per il nuoto artistico e la prima per i tuffi.

Doppia cifra nell’artistico –  Minisini-Ruggero sul tetto d’Europa

Nella mattinata si va subito con le emozioni della finale di artistico con il Duetto Tecnico femminile in cui la coppia Linda Cerruti-Costanza Ferro se la devono vedere con le due coppie di sorelle. Quella ucraina, le Aleksiva, e quella austriaca con le Alessandri.

E infatti sono proprio le gialloblù a prendersi la settima medaglia d’oro dell’Europeo, mentre subito dietro di pochissimi punti le austriache con l’argento. Decima medaglia per la decima gara per le azzurre che impreziosiscono la loro prestazione con un bronzo, punteggio 90.3577.

Arriva l’oro nella seconda e ultima finale di mattinata per il Duetto Tecnico misto. Ancora sul tetto d’Europa la coppia Giorgio Minisini e Lucrezia Ruggero che fanno arrivare a 11 le medaglie nel nuoto artistico in attesa della finale di squadra libera del pomeriggio.

Roma 2022

Giorgio Minisini e Lucrezia Ruggero

Nuoto in vasca – ancora en plein nelle qualificazioni: 50 rana total blue

Nei 50 stile libero che apre la mattinata di gare di Ferragosto, sono tre le azzurre in gara. Chiara Tarantino scende in vasca per prima e riesce a raggiungere il quinto posto nella batteria con un tempo di 25′,28. Un crono che la premia nella qualificazione. Nell’ultima batteria ci sono Silvia Di Pietro e Costanza Cocconcelli. Primo posto per l’azzurra che si qualifica con il quarto miglior tempo. Dentro anche la Tarantino, più veloce di Cocconcelli, che registra 25′,37 nonostante un quarto posto in batteria in coabitazione con l’olandese Van Nunen.

Rientra nelle migliori sedici la Fiamme Gialle, ma la gara interna a cui costringe il regolamento esclude Cocconcelli, già affaticata dalle gare dei giorni scorsi.

Le batterie dei 50 rana sono da sogno per gli italiani impegnati alla ricorsa della finale. Nicolò Martinenghi, Simone Cerasuolo, Fabio Scozzoli e Federico Poggio è il quartetto al comando dei tempi complessivi. Migliori tempi per tutti gli azzurri, con Poggio e Cerasuolo che si dividono gli applausi nella batteria di competenza con rispettivamente un secondo e primo posto. Scozzoli con i suoi 33 anni arriva primo in batteria con 26′,89 di tempo. Martinenghi, neanche a dirlo, domina la sua gara con 26′,71.

Il regolamento va contro un altro regolamento. Infatti Scozzoli e Poggio devono rinunciare al passaggio di diritto alla semifinale per gara interna. Nonostante quest’amarezza, è un momento da incorniciare per i ranisti azzurri.

Si tengono per la semifinale Silvia Scalia Margherita Panziera nei 100 dorso, a cui partecipa anche Federica Toma. Buoni i tempi di tutte e tre le italiane, ma sono la Scalia e la Panziera a regalarsi la qualificazione. Nella graduatoria delle migliori sedici la salentina, undicesima per la precisione, ma i tempi premiano le più esperte. Scalia dimostra di aver smaltito bene l’adrenalina dell’argento di ieri, mentre la Panziera si conferma la migliore nonostante abbia registrato il quarto miglior tempo.

Ancora amaro in bocca per Federico Burdisso primo degli italiani in vasca per i 200 delfino. Con lui anche Andrea Razzetti, Giacomo Carini e Claudio Antonino Faraci. Nella singola gara buone prestazione per tutti e quattro i delfinisti, ma Burdisso dopo aver comandato l’intera gara viene beffato negli ultimi 25 metri perdendo il primato, ma registrando anche un tempo non sufficiente alla qualificazione.

Per Razzetti una batteria impressionante tenuta sempre in mano e conclusa con un tempo di 1:55,44. Meglio di lui solo Kristoff Milak, primo nella sua batteria. Carini subito dietro l’ungherese re dello stile, e terzo posto in gara per Faraci arrivato in rimonta. A Razzetti e Carini, quindi, l’onere e l’onore di portare avanti il tricolore.

Nei 200 misto femminile bene Sara Franceschi che nella batteria chiude davanti alla lady di ferro Katinka Hosszu alla ricerca della centesima medaglia in carriera. Primo posto, quindi, qualificazione diretta e 2:13,58 il tempo di entrata. Al turno successivo anche Francesca Fresia. Per lei quinto posto in gara e 15esimo miglior tempo complessivo.

Italia qualificata come terza nella batteria 4×100 mista. Buone le frazioni di Manuel Frigo, Alessandro Bori, Sofia Morini e Costanza Cocconcelli. Quest’ultima è stata beffata dalla francese Gastaldello negli ultimi metri. Paga la stanchezza della gara individuale l’azzurra, mentre la transalpina fa emergere la freschezza avendo rinunciato alla precedente gara.

A chiudere la mattinata le due batterie della 1500 stile libero in cui l’Italia si presenta con tre atleti. Neanche a dirlo presenti i due fondisti per eccellenza Domenico Acerenza e Gregorio Paltrinieri. Arriva poi una biuona prestazione di Luca De Tullio che chiude al terzo posto, dietro Acerenza e Wellbrock. Gara tutta sua per il vicecampione dei 10km in acque libere, che parte in sordina come suo solito per poi risalire nelle ultime vasche chiudendo al primo posto come quarto miglior tempo complessivo.

Paltrinieri fa lo stratega e dopo tre quarti di gara davanti con frazioni sotto i 30” nell’ultima parte di gara si lascia sorpassare prima da Romancuk e poi dal francese Gioia degli ultimi metri. Corsia numero tre per il campione del mondo in questa disciplina. Qualificato sulla carta De Tullio, che deve rinunciare per gara interna.