Essere una leggenda vivente ha i suoi pro e i suoi contro, specie quando gli anni sulle spalle si fanno sentire, ancor più quelli sulle ginocchia di uno che ha usato i piedi come un pistolero nel West, Antonio Campano. Il Cobra del Cavone appare demoralizzato ma pronto a rialzarsi, da diversi mesi fermo per una lesione al legamento crociato, ecco il suo post su Facebook: “A volte il calcio ti regala momenti di gloria e dei momenti tristi, mi sono allenato per 3 mesi senza sosta con tanto sacrificio per tornare a giocare, però purtroppo il ginocchio mi ha tradito ancora – prosegue con un pensiero a società, compagni e tifosi – Vorrei ringraziare tutti tifosi presidenti, l’addetto stampa del Real Ottaviano che ancora una volta mi hanno fatto sentire il loro amore verso di me, vorrei ringraziare ad uno a uno tutti giocatori, anche non giocando non mi hanno mai fatto sentire il peso che ero fuori squadra”.
Il prossimo marzo saranno 39 primavere sulla carta d’identità del bomber partenopeo, per il quale si prospetta dunque un intervento chirurgico, che potrebbe allungare i tempi di recupero, ma al contempo regalargli ancora tempo da trascorrere per la sua passione: “La vita del calcio purtroppo è cos√¨, devi mettere anche gli infortuni – il pensiero dell’atleta – ma il calcio per l’ennesima volta mi ha girato le spalle , anche se sono cresciuto con il pallone fra i piedi, per me questa è stata una dura mazzata. Spero anche questa volta di superare questo momento grazie a tutti che in questi 5 mesi mi siete stati vicini: io non mollo! Mi prendo quello che viene e vado avanti, amo troppo il calcio a anche se passerà molto tempo non penserò mai di abbandonare lo sport che amo. Un grandissimo in bocca a lupo alla mia squadra del cuore, il Real Ottaviano, sabato mi avete fatto sentire un vostro figlio grazie di tutto e anche da lontano sarò il vostro primo tifoso”




