Real Casamale. Mocerino sul Covid 19: “Stare fermi difficile, ma salute primaria”

Occhi puntati sul calcio professionistico, se proprio vogliamo sforzarci sulla Serie D, ma niente di più. Del calcio minore si parla poco e niente, invece. Un caso positivo, quello di Raffaele Rivetti operatore socio sanitario nella RSA del Santuario della Madonna Dell’Arco di Sant’Anastasia (LEGGI QUI), e uno sospetto, quello di Giuseppe Guardabascio (LEGGI QUI).

Ma com’è l’umore nelle serie più basse? A raccontarlo per la nostra redazione è Raffaele Mocerino, allenatore del Real Casamale, squadra militante nel campionato di Terza Categoria.

“In questo periodo di quarantena è durissima stare fermi, mai avremmo immaginato che ci fosse stato un epilogo a dir poco triste Per tutti, specie per quelli che come noi che fanno il settore giovanile. -spiega il tecnico- Non poter vedere i bambini che si divertono, nel rettangolo verde è di una grande tristezza. Lo sport che nel quotidiano di tutti noi occupa una posizione con grande rilievo. De luca ha prorogato fino al 16 Aprile la quarantena, ma io credo che ci vorrà molto più tempo per ripartire. La gente ha paura, molte famiglie hanno avuto dei problemi importanti, dalla quarantena che è tra il “male minore” a danni molto importanti ,economici, perfino di salute”. 

Sulla ripresa delle attività: “Sicuramente se si metterà in moto la macchina sportiva sarà motivo di gioia per molti. Secondo il mio punto di vista ci sono un sacco di società sia dilettantistiche che professionistiche che hanno avuto delle perdite importanti, non solo a livello sportivo ma soprattutto imprenditoriale, le stesse che  alimentavano le società in competizione nelle varie categorie. Sarebbe come falsare in qualche modo, credo che niente più sarà come 3 mesi fa  non solo nello sport ma in generale e la salute viene prima di tutto, ma a fatti non a parole. Io credo che uno stop in generale non sarebbe una cattiva idea, ma a nome nostro e di tutti gli addetti ai lavori confidiamo nelle cariche istituzionali sia sportive, che governative in decisioni importanti.. e che rispettino il vero senso del problema che sta affliggendo il mondo intero e che si possa in un futuro spero non molto lontano, iniziare nei migliori dei modi”.

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