Real Albanova. Il bilancio del presidente Corvino: “Stagione positiva, Potenza resterà”

“Vogliamo crescere ed essere protagonisti”: questo il presupposto del presidente del Real Albanova Pasquale Corvino, che in esclusiva per la nostra redazione ha fatto un bilancio dell’appena trascorsa stagione. “Credo che il bilanco della stagione sia più che positivo, quando siamo arrivati la squadra era al penultimo posto in classifica e nel girone di ritorno ha fatto 34 punti. Un risultato importante che ci ha portato alla salvezza e a crescere posizionandosi al nono posto in classifica. Quindi sicuramente è stata una stagione positiva per quanto fatto”.

Un cammino tortuoso quello della squadra biancazzurra, che per molte giornate ha dovuto fare i conti con la zona calda della classifica, per poi prendere un filotto di risultati positivi che ha portato alla scalata della classifica e a chiudere il discorso salvezza in anticipo. Una realtà quella casalese che non nasconde l’ambizione di diventare protagonista nel panorama calcistico regionale e nazionale. Infatti si lavora già al prossimo campionato: “Stiamo lavorando su tre punti: il primo è quello societario e sotto questo profilo stiamo ultimando l’organizzazione, il secondo è quello tecnico e sotto questo profilo annuncio che i ragazzi migliori saranno riconfermati. Infatti sono dei giocatori di un’altra categoria e per questo motivo va loro riconosciuto il merito di quanto di positivo è stato fatto e si ripartirà da questi. Ci saranno 3 o 4 innesti per puntellare la rosa dove ce ne sarà bisogno, sena stravolgere l’ossatura. Infine ci sarà a breve un incontro con mister Potenza per la sua conferma. C’è stato nei momenti difficili ed è giusto che ci sia in quelli belli. E’ un allenatore di categoria, esperto e competente, ma soprattutto sa lavorare con i giovani che è uno dei punti su cui vogliamo ripartire. Il terzo aspetto è quello riguardante lo stadio, ma questo non dipende solo da noi. Purtroppo a Casal di Principe non ci sono i presupposti per continuare e trovare un accordo con l’amministrazione per quel che riguarda il Comunale e quindi ci trasferiremo altrove. La squadra giocherà, infatti, a Lusciano”.

Arrivato a Casal di Principe il presidente Corvino aveva già messo le carte in tavola: un progetto di crescita per arrivare in breve tempo in Lega Pro: “Confermo, abbiamo un progetto di 3/4 anni per arrivare nei professionisti. Punteremo alla vittoria del campionato, anche se sappiamo benissimo che la vittoria non è mai un obiettivo semplice da prefissarsi per via delle concorrenti. Siamo, però, pronti ad affrontare ogni ostacolo che ci si opporrà davanti. Affronteremo tutto senza nessun problema, stiamo lavorando per superare tutte le possibili difficoltà che a cui dovremmo eventualmente far fronte”.

Un ultimo passaggio sulla questione Gladiator: “Avevo trovato l’accordo con i D’Anna per la cessione del titolo. Non volevo che il Gladiator morisse, ma è nata una vera e propria rivoluzione per non far morire il calcio a Santa Maria. Io avrei portato il titolo altrove, la tifoseria non voleva. Io però son di un’altra zona e quindi ho fatto un passo indietro. Non volevo avere la responsabilità di essere colui che avrebbe fatto morire il calcio a Santa Maria. Il Gladiator se morirà lo farà da sè, perchè non ci sono imprenditori locali disposti a prendere il titolo. Per me non è un problema, per arrivare in D ci metterò più tempo e più soldi perchè ripartiremo dall’Eccellenza, ma questo non è un problema. Non avevo nessuna voglia di essere additato come l’artefice della morte del calcio a Santa Maria Capua Vetere”.

Cristina Mariano