Pochi conti e zero velleità, Puteolana e Barano sono giunte all’epilogo della stagione, ora tocca a loro capire dove vogliono ritrovarsi nel prossimo campionato, una cosa è certa, ci sarà una salvezza e una retrocessione. Il tutto si deciderà domani alle 16:30 allo stadio “Domenico Conte” di Pozzuoli.
La Puteolana 1902 ha vissuto una stagione, quella che poteva essere del rilancio, piena di situazioni paradossali che non hanno fatto altro che creare negatività nell’ambiente e intorno ad esso. Lo scorso giugno sembrava fosse arrivata la svolta con il titolo acquisito da una cordata di imprenditori capitanata dalla storica bandiera del calcio flegreo Antonio Dell’Annunziata e dall’ex direttore sportivo granata ai tempi della Serie D, Carmine Ennio. Poi qualcosa è andò storto e ci fu il pronto ritorno di Carmine Franco, che successivamente si farà affiancare da Danilo Leone. Quest’ultimo, con l’addio di Franco, prima diventa presidente e poi lascia la squadra in balia delle onde per affiancare Battiloro in D con il Granata. Sembrava ormai tutto perso, ma l’arrivo di Vincenzo Scognamiglio e di Emanuele Casapulla, hanno ridato una speranza all’intera piazza flegrea iniziando già a progettare per la prossima stagione. Situazioni che hanno portato a una ridimensione non solo dell’organico, ma anche degli obiettivi, passando dai play off a quello della salvezza.
Diversamente, il Barano ha improntato la sua stagione alla permanenza in Eccellenza, compito quanto mai difficili in questo campionato che ha mietuto vittime illustri come l’Aversa Normanna e la stessa Puteolana, ma i bianconeri ischitani confidano negli scontri diretti che li vedono imbattuti contro i diavoli flegrei nelle due sfide stagionali. Classifica alla mano, però, constringe la squadra allenata dal tecnico Di Meglio ad inseguire la vittoria come unico risultato, mentre alla Puteolana basterà anche il pareggio.
Gianfranco Collaro




