Promozione D, Sant’Antonio in prima linea: Agropoli e outsider inseguono

Promozione, girone D: Sant’Antonio Abate pronto allo sprint. Agropoli forte ma manca ancora qualche innesto.

Manca ormai una settimana all’inizio della nuova stagione di Promozione Campania, che prenderà il via con il primo turno di Coppa Campania. Per il campionato, invece, bisognerà attendere il weekend del 12-13 settembre, quando il girone D inizierà a regalare le prime indicazioni su una stagione che, almeno sulla carta, si preannuncia particolarmente combattuta.

Il tema principale sembra essere già delineato: Sant’Antonio Abate e Agropoli partono con i favori del pronostico per la vittoria del campionato, ma alle loro spalle non mancano formazioni ambiziose, pronte a inserirsi nella lotta per i playoff e, perché no, a provare a mettere in difficoltà le due grandi favorite.

Bellizzi, Atletico Pagani, Siano, Baronissi e Rocchese rappresentano alcune delle squadre maggiormente accreditate per un ruolo da protagoniste nella zona playoff. Organici e ambizioni differenti, ma tutte con la possibilità di diventare outsider scomode nel corso di un campionato nel quale gli equilibri potrebbero cambiare rapidamente.

A partire con un ruolo di assoluta protagonista sarà il Sant’Antonio Abate, che rinasce sotto il titolo della neopromossa Nuova Antoniana. La società abatese ha iniziato a costruire la propria squadra già dallo scorso giugno, mettendo a disposizione di mister Antonio Cuccurullo una rosa ricca di qualità, esperienza e potenzialità, alla quale si aggiunge un gruppo di under chiamati a mettersi in mostra.

Sant’Antonio Abate

I nomi presenti nell’organico sono indicativi delle ambizioni della società: Lepre, Sabatino, Schettino, De Simone, Porzio, Della Femina, Amendola, D’Auria e Donnarumma sono soltanto alcuni dei profili che, per caratteristiche e curriculum, sembrano avere poco a che fare con la categoria. L’obiettivo è evidente: tornare immediatamente in Eccellenza dopo la ripartenza e farlo attraverso una squadra costruita per vincere.

Ma il progetto abatese non aveva fatto i conti con una variabile che ha cambiato completamente gli scenari del girone: il clamoroso mancato ripescaggio dell’Agropoli in Eccellenza. I cilentani, dopo aver costruito una rosa pensando al massimo campionato regionale, si sono ritrovati nuovamente in Promozione, trasformando di fatto la sfida al vertice in un confronto ancora più interessante.

L’Agropoli affidata a Luigi Squillante ha svolto il ritiro a Castelluccio Inferiore, in provincia di Potenza, lavorando su un gruppo composto da calciatori di assoluto livello per la categoria. De Sio, Trezza, Capozzoli, Fernandez, Canavese, Caprioli, Campanella, Rabbeni e Tedesco sono alcuni dei nomi più importanti di una rosa che, almeno sulla carta, possiede qualità e individualità per competere ai vertici.

Agropoli (Foto: Giancarlo Venosa)

La squadra, tuttavia, non sembra ancora completamente definita. Alcune defezioni e la necessità di garantire una maggiore copertura in determinati ruoli rendono necessario qualche ulteriore intervento sul mercato. Per tenere il passo del Sant’Antonio Abate, l’Agropoli potrebbe dunque aver bisogno di almeno altri tre o quattro innesti di spessore, soprattutto considerando l’imminente debutto in Coppa contro il Centro Storico Salerno.

A complicare ulteriormente i piani di Squillante ci sono gli infortuni e la squalifica di De Sio, che inevitabilmente costringeranno il tecnico sarnese a studiare soluzioni alternative e, almeno inizialmente, ad adattare l’assetto della squadra.

La sfida tra le due grandi favorite assume poi un significato particolare anche fuori dal campo. Tra le tifoserie di Agropoli e Sant’Antonio Abate esiste infatti un gemellaggio storico, elemento che rende ancora più suggestiva una possibile corsa a due per la conquista del campionato. Una rivalità sportiva che, proprio grazie al rapporto tra le due tifoserie, potrà essere vissuta con passione ma anche nel segno del rispetto.

Naturalmente, parlare già di duello esclusivo sarebbe prematuro. Il girone D presenta infatti diverse squadre capaci di rappresentare vere e proprie mine vaganti, come spesso accade in Promozione. Bellizzi, Atletico Pagani, Siano, Baronissi e Rocchese hanno tutte le carte in regola per giocarsi un posto nella griglia playoff e provare ad approfittare di eventuali passi falsi delle favorite.

Ed è proprio questo il punto: il campionato dovrà essere giocato e soprattutto meritato sul campo. Le rose più forti non sempre riescono a imporsi in una categoria nella quale qualità e tecnica devono necessariamente essere accompagnate da corsa, sacrificio, agonismo e concretezza.

Sant’Antonio Abate e Agropoli, sulla carta, sembrano avere qualcosa in più rispetto alla concorrenza e sono certamente le due squadre maggiormente accreditate per il salto di categoria. Ma la Promozione è un torneo nel quale ogni partita può nascondere delle insidie e dove il valore dei singoli deve essere tradotto in continuità di risultati.

Per l’Agropoli, in particolare, sarà importante aver fatto tesoro delle difficoltà della scorsa stagione e trasformare la delusione del mancato ripescaggio in una motivazione ulteriore. Il Sant’Antonio Abate, dal canto suo, dovrà confermare sul campo le grandi aspettative generate da un mercato importante.

Il conto alla rovescia è dunque iniziato. Prima la Coppa, poi il campionato. E nel girone D, tra due grandi favorite, cinque possibili protagoniste della corsa playoff e diverse outsider pronte a sorprendere, lo spettacolo è già apparecchiato.