Promozione/A. Napoli Nord, Maruzzella si dimette: “Vi spiego tutto”

“Ho presentato le mie dimissioni alla Nuova Napoli Nord. Tanti i motivi che mi hanno portato a questa decisione, fra cui gli obiettivi poco chiari e le tante, troppe problematiche di ogni tipo che settimana dopo settimana si sono accavallate”. Così commenta ai nostri canali l’ormai ex direttore sportivo dei napoletani, Pasquale Marruzzella.

È durata solo poche settimane l’avventura dell’ex Boys Caivanese con la compagine militante nel girone A del campionato di Promozione, ad oggi con un futuro tutto da decifrare. Settimane condite “da tantissimo lavoro da fare”, dal rocambolesco 3-2 subito in rimonta contro l’Oratorio Don Guanella, dalla grande rimonta (2-2 il finale, ndr) contro la Neapolis e dal pesante 3-0 subito in casa della Fortitudo, con di mezzo la trasferta di Procida, rinviata a causa del maltempo e che i quartesi recuperano nella giornata di oggi. Per non parlare delle differenti visioni sugli allenamenti, “per me fondamentali e forse per qualcun altro no”.

“Sono arrivato alla Napoli Nord con tanta voglia di fare, ho portato in rosa degli ottimi profili con esperienze anche in categorie superiori ma il mio lavoro non è mai stato apprezzato fino in fondo. Le uscite di Navarra, Duca e Sardo, non in programma, hanno minato i programmi, che con i volti nuovi erano ben altri, ovvero i play off. Diciamo che è mancato l’equilibrio che avrebbe potuto farci svolgere un ruolo da protagonista in questo girone molto bilanciato” – aggiunge Pasquale Marruzzella.

Poi sulla vicenda cambio allenatore: “La società non ha mai chiesto un mio parere. Attenzione, ho grande stima e rispetto sia di mister Vincenzo Longobardi che del tecnico Enzo Carannante, ma in nessuna società succede di cambiare allenatore senza chiedere il parere del proprio direttore sportivo. Questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso”. In ultimo chiosa: “Ringrazio la società, che mi ha voluto fortemente a dicembre, convincendomi, e poi faccio un grosso in bocca al lupo alla famiglia Sinigaglia”.