Primavera Napoli. Alla scoperta di Gaetano, il furetto di Cimitile

Chi è Gaetano- Nato in una famiglia di sportivi (anche suo fratello minore, Gianluca fa parte della Scugnizzeria), Felice Gaetano, talentuoso centrocampista classe ’96 e per il secondo anno alla corte di Saurini, ha iniziato molto presto col pallone. Originario di Cimitile, il ragazzino ha da subito impressionato conoscenti ed addetti ai lavori per le sue grandi abilità tecniche e la naturalezza con la quale riesce ad affrontare qualunque azione. Il suo talento gli è costato, alla tenera età di 13 anni, la chiamata del Napoli: un sogno per chiunque. Rapido di gambe e soprattutto di testa ed abile con entrambi i piedi, il funambolico fantasista ha da sempre mosso grande interesse nei suoi riguardi, tanto da meritarsi, nel 2010, dopo una Viareggio Junior Cup conclusasi col titolo di miglior giocatore, la chiamata di monsieur Bruno Conti, che lo voleva alla Roma. Ma la maglia azzurra, per lui e la sua famiglia di sfegatati tifosi napoletani, ha un altro valore rispetto a quella giallorossa.

La crescita- Sotto l’attenta guida di maestri come Santoro, Panico e Liguori, veri specialisti della formazione di giovani talenti, Gaetano ha perseguito step importanti per un ragazzino che sogna il calcio che conta, come la chiamata in Nazionale Under 17. Dopo un anno martoriato da piccoli guai fisici (ma ha comunque ben figurato ogni qualvolta Saurini l’ha chiamato in causa) che ne hanno limitato l’esplosione, Felice Gaetano from Cimitile è pronto ad una nuova sfida, che ha inizio in questi giorni nel comune di Cogolo di Pejo, a pochi chilometri da Dimaro, dove la nuova Primavera sta cominciando a prendere forma. Il grande rimpianto è quell’ infortunio al metatarso che gli ha impedito di prendere parte alla finale di Coppa Italia al San Paolo contro l’odiata Juve, ma a 17 anni c’è tutto il tempo di prendersi le proprie soddisfazioni. Orfana dei classe ’94 che cercheranno di farsi le ossa in categorie minori (vedi i vari Palma, Allegra ecc.) la squadra di Saurini punterà per il prossimo campionato sulla nuova leva, composta da elementi nati nel 1995 e 1996. Gaetano, l’ormai celebre Tutino (già in ritiro con la prima squadra), ma anche La Gatta, Palmiero, Romano, Guardiglio, Del Bono: il futuro azzurro profuma di qualità.

Sogni azzurri- Lo scorso anno Palma e Fornito avevano la precedenza anagrafica, ma il prossimo campionato (contornato dal prestigioso palcoscenico della Champions Youth Cup) sarà quello giusto per il piccolo “10” (è alto 1,67 cm, un campioncino in formato tascabile) per trovare continuità di minutaggio e rendimento. Siamo ancora nell’anticamera del calcio che conta e sovraccaricare un ragazzino di 17 di eccessive pressioni è pura blasfemia, ma gli addetti ai lavori sono sicuri: dopo le grandi impressioni destate nei campionati minori, la leva ’96 del Napoli è pronta, guidata da individualità di spicco come quelle sopra citate, a far parlare di s√© anche in Primavera. La stagione 2014 è alle porte e c’è già chi comincia a pregustare una Scugnizzeria da leccarsi i baffi.