Portici 1906. L’orgoglio di Chianese: “Col Locri non c’è stata partita, squadra maturata”

Nella sfida di domenica il Portici di Mauro Chianese ha portato a casa una roboante e importante vittoria. Al San Ciro è arrivato il Locri, squadra che nella partita di andata aveva messo ko la formazione vesuviana del tecnico ex Aversa. Risultato fragoroso, ma questa volta in favore degli azzurri, che calano il pokerissimo ai calabresi.

“Lo avevamo detto e siamo stati di parola -commenta con un pizzico di ironia il tecnico Mauro Chianese ai nostri microfoni- I ragazzi hanno riscattato quel 4-1 dell’andata che ci era rimasto un po’ indigesto. Allora noi eravamo all’anno zero, una nuova squadra, alla seconda di campionato, loro invece erano una squadra oleata che aveva mantenuto l’ossatura della passata stagione. Passammo in vantaggio, potevamo andare sul 2-0, ma sbagliammo il rigore, poi nel secondo tempo tanti episodi hanno portato alla sconfitta per 4-1. Nella partita di domenica, mi spiace dirlo, ma non c’è stata storia. Ho visto i ragazzi con la voglia di riscatto e soprattutto ho notato una crescita esponenziale rispetto all’andata. Credo che nonostante il 5-1, il risultato sarebbe potuto essere più ampio. Questa partita ci fa ben sperare per il futuro, fermo restando che il nostro obiettivo resta la salvezza”.

Portici attualmente a un punto dalla zona play-off, ma con un tecnico che guarda dritto davanti a sè mantenendo i suoi con i piedi per terra: “Non guardo la classifica e dico anche ai ragazzi di non guardarla. anche perchè è una graduatoria cortissima. Una partita possiamo essere in Paradiso in un’altra nell’Inferno. Attualmente siamo in linea con gli obiettivi che ci siamo prefissati, siamo nella zona tranquilla, ma in un fazzoletto siamo tantissime. Non possiamo commettere l’errore di pensare di aver fatto tutto. Questo è un campionato in cui tutte danno tutto fino alla fine. Inoltre abbiamo un’età media di squadra di 19 anni. Domenica avevo in campo sei under. Con una squadra cos√¨ giovane non puoi pensare cosa come questa la vinco e questa la perdo. Non puoi pensare di andare in campo e gestire il risultato o la partita, perchè loro vanno sempre a mille. Si vince, si perde, a volte si prendono le imbarcate, ma l’importante è sempre ripartire da zero e fare meglio per migliorarsi. Ci godiamo questa posizione, ci godiamo la convocazioni in Rappresentativa dei nostri ragazzi, il primo posto nella classifica Giovani Di Valore e siamo contenti cos√¨. Pensiamo partita per partita”.

Ultimo passaggio la cessione di un elemento importante come Gennaro Sorrentino a cui è susseguita una piccola flessione nei risultati: “Il suo addio ha inciso. Gennaro era un giocatore fondamentale, segnava tantissimo, era il nostro capitano ma era anche il riferimento di questi ragazzi -conclude Mauro Chianese- Quando ha deciso di andare via un po’ ha inciso sui ragazzi, chiaramente non è colpa sua, i ragazzi ne hanno risentito all’inizio. Poi pian piano ne sono venuti fuori anche con l’arrivo di calciatori come Giancarlo Improta o Di Prisco che sono andati in gol subito. Devo dire che il merito di questi risultati è sicuramente della società e del direttore Alessandro Amarante che con quello che aveva a disposizione ha portato dei giovani importanti e di prospettiva. Sta facendo un lavoro davvero importante”.

Cristina Mariano