Ancora un addio, ancora un turnover in panchina. Il Pomigliano sembra la squadra di nessuno. Una squadra lascia a se stessa, a spegnersi lentamente durante questa lunga agonia chiamato campionato.
Tutto è cominciato in estate, con la paura di non riuscire neanche a iscrivere la squadra all’attuale campionato di Serie D. Iscrizione fatta è arrivato Sergio La Cava, un mercato fatto di fretta e furia negli ultimi quindici giorni di agosto. Una corsa al completamento della rosa. Il resto è storia. A Sergio La Cava è successo Renato Cioffi, poi Marcello Casu, poi Tommaso Napoli ed ora anche quest’ultimo ha deciso consensualmente con la società, di lasciare la barca. Sergio La Cava fu esonerato, gli altri si sono dimessi.
Tre persone e un comune denominatore: lasciar la barca affondare come fece Schettino con la Concordia in quella tragica notte al largo dell’Isola del Giglio. Il Pomigliano alla soglia del centenario è lasciata a se stessa nell’anno più complicato della sua storia.
Domenica al “Gobbato” per la prima in casa da anni, la squadra affronterà il Nola di Stefano Liquidato, un’altra occasione per poter allungare sul granata e sperare quanto meno nell’aggancio alla zona play-out.
Cristina Mariano




