Importante vittoria per il Pomigliano, che si è imposto sul Tarato con il risultato di 3-0. Risultato perentorio degli uomini di Nappi, contro la squadra rossoblu alle prese con una pesante contestazione da parte della propria tifoseria. Sugli spalti del Borsellino di Volla c’era mister Giovanni Masecchia, che in esclusiva per la nostra redazione ha commentato il match: “Risultato meritatissimo per i granata. Nel primo tempo, devo dire la verità, il Taranto mi era anche piaciuto, faceva un buon possesso palla forse un po’ troppo sterile dal punto di vista realizzativo”.
Soffermandoci sul Pomigliano: “I granata sono una buona squadra. Un organico non allo stesso livello di altre realtà di questo girone, ma composta da giocatori importanti come Marzullo, Alfano, Alcolino o Vitiello. Ci sono giovani interessanti come Kanoute e Labriola. Mi trovo d’accordo con Nappi nel dire che questa vittoria è una vittoria del gruppo e dell’orgoglio. Il Taranto ha un organico di livello, composto da giocatori abituati a vincere. Ora non sta attraversando un buon momento, ma pur sempre fronte. Sono stati bravi a giocare questa partita con attenzione tattica, chiudendo bene gli spazi e con delle brucianti ripartenze. Marzullo ha aperto le marcature con una punizione che solo un giocatore del suo calibro può fare. Direttamente in porta dalla battuta. Kanoute è stato molto importante dal punto di vista fisico, ha saputo dare fastidio a ripartire in contropiede, ha anche preso una traversa nel finale. Nel secondo tempo il Taranto ha provato a fare gol per riaprire il match, ma l√¨ è venuta fuori la personalità del Pomigliano. Questa squadra è una di quelle che pur non avendo un organico importante in questi momenti può dare fastidio. E’ stato bravo Nappi ad arrivare e mettersi a disposizione, ha creato un buon ambiente e portato entusiasmo e i suoi giocatori giocano su quello. Si danno una mano in campo e quindi c’è molta coesione”.
Per quanto riguarda il clima: “Il clima non è stato ottimale. I tifosi del Taranto hanno contestato a più riprese ma con cadenza diversa. Alternavano momenti di silenzio tagliente a cori contro i loro giocatori. C’è stato anche un momento in cui sono state buttate delle bombe sotto la panchina. Ho visto in difficoltà anche il tecnico perchè hanno davvero rischiato di fare male a qualcuno”.
Cristina Mariano




