Pomigliano. Savarise sul futuro: “Sogno il Pomi, ma mi guardo intorno”

Ventiquattro anni compiuti da poco più di due mesi, ma un bagaglio di esperienze da far invidia agli ‘anta’, sempre, come ogni bambino innamorato del calcio, col pallone sotto al braccio. Questo è Francesco Savarise da Sant’Anastasia, eclettico difensore (all’occorrenza anche centrocampista), nel corso dell’ultima stagione in forza al Pomigliano Calcio.

Cominciato a prendere a calci un pallone (da piccolissimo) nelle sue zone, Sava ha girato molto prima di tornare a bazzicarle quest’anno. Settore giovanile del Napoli (fa parte di quella Primavera ’94-95, di cui è anche capitano, capace di sfiorare l’impresa di portare a casa la coppa Italia di categoria), poi il prestito al Foggia, l’Arzanese, la Novese, la Mariglianese e, finalmente, Pomigliano.
Ma purtroppo, come noto, all’ombra dell’Alfa non c’è molta chiarezza sul futuro calcistico, con la proprietà che, a quanto pare, ha consegnato il titolo sportivo granata. E Sava, che vorrebbe un altro anno tra la sua gente, appare combattuto: “Siamo agli inizi di luglio e, ovviamente, il telefono squilla spesso. Nonostante qualche problema iniziale, considero positiva la,mia esperienza in granata e quindi non vi nego che, se ci fosse la possibilità, mi piacerebbe dare manforte a questi colori per un’altra stagione. Purtroppo, però, non posso fare a meno di guardarmi intorno. Devo ammettere che sono arrivate offerte interessanti e ciò mi inorgoglisce, qualcuna anche da fuori regione e, a tutti, ho chiesto un po’ di tempo per scegliere l’opzione migliore e soprattutto il progetto più congruo a crescere ulteriormente.”

Mirko Panico