Pomigliano. Parla mister Seno: “Le prime sei giornate per capire chi siamo”

Per molti la probabile mina vagante del prossimo girone I, il Pomigliano si prepara, tra le mura amiche del Gobbato, alla prima di campionato contro l’Akragas, compagine agrigentina di belle speranze. Dopo l’incoraggiante inizio in Coppa Italia, i granata sono chiamati alla “prova del 9” contro una formazione ambiziosa, con velleità di Lega Pro. Ma quale sarà il campionato della squadra dell’Alfa? Quali sono le reali ambizioni del gruppo guidato da mister Seno? Per rispondere a questi quesiti, abbiamo intervistato in esclusiva, dopo l’allenamento di rifinitura, proprio il tecnico granata, Biagio Seno, che con la solita disponibilità ha rilasciato i suoi interessanti punti di vista ai microfoni di Sportcampania.it:

– Mister, domenica, come noto, inizierà il vostro viaggio in campionato. Se dovesse fare una percentuale, a che punto è la sua squadra?
“A mio parere siamo al 65-70% delle nostre potenzialità. La cosa che mi fa ben sperare, però, è che vedo in tutti gli elementi miglioramenti continui, sia da un punto di vista atletico, che da un punto di vista dell’amalgama di squadra: mi ritengo soddisfatto del lavoro svolto da tutti fino ad oggi.”
– Domenica c’è l’Akragas, ambiziosa compagine agrigentina che punta alla vittoria finale.Quali sono invece le velleità del suo Pomigliano? Per molti potrebbe essere la mina vagante di questo girone H, qual è il suo punto di vista?
“Il nostro obiettivo primario è quello di migliorarci rispetto alla scorsa stagione, dove con tanta abnegazione siamo riusciti a portare a casa la salvezza. Per antonomasia, i gironi meridionali sono sempre molto duri e combattuti e sono sicuro che anche quest’anno sarà cos√¨. Oltre all’Akragas, che affronteremo domenica in casa, incontreremo nelle prime sei giornate tre tra le compagini meglio allestite in sede di mercato: dopo questo periodo potremo capire le reali ambizioni di questo Pomigliano.”
– Capitolo squalificati: domenica non potrà essere della partita bomber La Cava.
“Esattamente, e con lui dovrà saltare il match per squalifica anche Cerchia, altro elemento molto importante per noi. Nonostante queste assenze “illustri” sono sicuro di riuscire a schierare un undici competitivo, che darà il massimo.”
– Chi sarà il portiere? L’under Di Costanzo?
“S√¨, insieme con la società, sin da metà stagione scorsa, abbiamo deciso di puntare forte su di lui, un classe ’94 che ha dimostrato di poter giocare a questi livelli. Inoltre, nella rosa di portieri a nostra disposizione, vorrei evidenziare la grande importanza del terzo Formisano, una persona squisita prima che un elemento di grandissima importanza per l’economia del gruppo.”
– Diamo i numeri: si parte col 4-4-2?
“La difesa a quattro è uno dei pochi dogmi del mio credo tattico, poi dalla mediana in su si può cambiare vestito a seconda delle esigenze. Abbiamo una rosa di 22-23 elementi che mi può permettere di provare diverse soluzioni.”
– Ed i nuovi arrivati? Qual è stata la prima impressione?
“Mi hanno tutti impressionato favorevolmente, a partire da Cerchia, passando per i vari Varriale, Candrina, De Micco ed Arenella. Inoltre si sono aggregati alla squadra molti classe ’96 interessanti e la juniores è un via di rifondazione e potremo pescare anche qualche elemento meritevole delle giovanili.”
-Il mercato può dirsi chiuso, quindi?
“Potrebbe muoversi qualcosa tra gli under, ma il grosso è stato già fatto.”
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