Pomigliano-Agropoli 3-2. Remuntada granata: delfini KO

La vittoria del cuore granata, che dopo cinque sconfitte, torna nuovamente a battere. La vittoria di mister Biagio Seno, del pomiglianese Rea, autore di due gravi errori e nello stesso tempo condottiero per la scossa che vale la remuntada. Pomigliano-Agropoli è tutto questo, una gara da bollino rosso per i deboli di cuore, specie se di fede granata. Emblematico l’abbraccio, al triplice fischio dell’appariscente Ayroldi, di patron Pipola e mister Seno, attestato di fiducia ulteriore verso il tecnico, in settimana bersaglio delle critiche degli scontenti supporters della Città dell’Alfa.

Partenza sprint Pomigliano – Qualcosa, già dalle primissime battute, è cambiato in casa Pomi: partendo dall’aspetto meramente tattico (si passa dal 4-4-2 al centrocampo a tre con Panico nell’insolita posizione di trequartista), arrivando all’atteggiamento dell’undici di Seno che mai, prima d’oggi, era riuscito ad entrare nel match con tanta cattiveria agonistica e convinzione. E’ solo il minuto 7 quando Suriano, volto nuovo che farà molto parlare di s√©, entra in area e cerca, d’astuzia, il contatto con l’ex Scognamiglio. Rigore molto generoso, ma dagli undici metri il glaciale Varriale non sbaglia: 1-0. Fino al 30′, minuto dell’ingenuo fallo di Rea su Vitale che vale il rigore del pareggio dei delfini (segna Palumbo dagli undici metri), la gara è un monologo granata, con De Rosa, Manfrellotti e Panico che non riescono ad approfittare di una difesa avversaria non propriamente in giornata.

Orgoglio Agropoli – Il pareggio di Palumbo sembra essere l’ennesimo prologo al collasso granata: i delfini salgono in cattedra e sfiorano in diverse occasioni l’1-2. Al 63′, poi, Felice Rea sbaglia un rinvio di testa e consegna palla al neo entrato Tarallo (un panchinaro a dir poco di lusso per la categoria) che a volo, di destro, buca l’ottimo Di Costanzo e porta i suoi in vantaggio. Sugli spalti, i cinquanta sostenitori biancoblù impazzano in una festa che sa di remuntada.

Vecchio cuore granata – Quello che poteva essere il KO, diventa lo spunto a macinare palloni, occasioni e, non ultime, le reti che consentono finalmente al Pomigliano di muovere la classifica. Prima il neoentrato Romano (70′) vede annullarsi il pareggio per dubbio fuorigioco poi, Varriale, ancora lui, fa vola più in alto di tutti e corregge in porta un angolo di Panico. Un 2-2 che va ancora stretto. Il Pomigliano alza drasticamente il suo raggio d’azione, l’Agropoli e nella sua metà campo, come a dire: morte lenta, ma sicura. Morte, allegoria alquanto forte per un match di quarta serie, ma passateci il parallelismo, arrivata per mano, ergo testa, di Domenico Suriano, che dopo 5 mesi dal suo ultimo match ufficiale, trova l’acrobazia del 3-2. La gioia è alle stelle e l’attaccante dimentica per un momento di essere già ammonito e si libera della maglia di gioco, rosso inevitabile. Siamo all’89’ e il Pomigliano dovrà affrontare l’ultimo minuto (più corposo recupero) in 10. Seno butta nella mischia Schioppa, alla fine la battaglia è vinta. Primi tre punti per la Seno band: la pre(o)messa è di non fermarsi più.

Pomigliano-Agropoli 3-2 (7′ rig. e 63′ Varriale, 30′ rig. Palumbo (A), 63′ Tarallo (A), 89′ Suriano). Ecco il tabellino del match del “Gobbato”:

Pomigliano (4-3-1-2): Di Costanzo; Candrina, Rea, Varriale, Festa; De Rosa, Oretti, Parentato; Panico (89′ Schioppa); Suriano, Manfrellotti (52′ Romano). All. Seno A disp: Caliendo, Moscarino, Esposito, Di Finizio, Cantone, De Micco, Manco.

Agropoli (4-3-3): Copotosto; Amendola, Panini, Scognamiglio, Staiano; Dattilio, Giraldi, Toscano; Vitale, Palumbo, Ragosta (59′ Tarallo). All. Pirozzi A disp: Carezza, Morbidelli, Maisto, Guarro, Chiavazzo, Landolfi, Sosero, Cascone.

Arbitro: Sig. Ayroldi di Molfetti

Note: Angoli 6-2 in favore del Pomigliano; Recupero: 0′ pt, 5′ st; Ammoniti Rea, Parentato (P) e Giraldi, Panini, Toscano e Vitale (A). Espulso all’89’ Suriano per doppia ammonizione. Spettatori 350 circa di cui una sparuta rappresentanza di fede delfina. Giornata uggiosa, campo in buone condizioni.