Cambio in panchina e acquisti sul mercato, ma l’attacco del Savoia continua a latitare: i numeri sono impietosi

Alcune premesse, doverose, vanno fatte. Innanzitutto, impartire a pieno i propri dettami di gioco in sole due settimane di lavoro, non è assolutamente cosa semplice, per qualsiasi allenatore dalla Serie A alla Terza Categoria. In secondo luogo, due pareggi a reti inviolate contro squadre attrezzate come Monterosi e Nocerina possono starci, visto il valore delle due avversarie. Ecco perchè, mister Mauro Chianese ha sicuramente delle attenuanti; allo stesso modo, però, va detto che, al momento, il cambio in panchina non è riuscito a eliminare il problema più lampante del Savoia ’20/’21: la sterilità offensiva.

Quello di ieri è il quarto 0-0 consecutivo a cui sono andati incontro Poziello e compagni (il terzo con Chianese in panchina), ed a questo punto della stagione – che sarà pure ancora lunga, ma che ha visto comunque il Savoia disputare più della metà delle partite – i numeri cominciano ad essere pesanti. Diciannove gol fatti in diciotto partite, poco più di uno a partita di media: i Bianchi, accreditati come una delle pretendenti alla vittoria del campionato, hanno il dodicesimo attacco del Girone G, con meno marcature all’attivo di squadre che hanno due, tre, o addirittura quattro partite in meno degli oplontini. Nemmeno le porte girevoli sul mercato, che hanno visto negli ultimi mesi arrivare ben cinque nuovi attaccanti, oltre al ritorno di Scalzone, sono state ad ora sufficienti ad incrementare la pericolosità offensiva della squadra di Chianese. Se a questi aggiungiamo Orlando e Kacorri, ceduti nel mercato invernale, avremo il quadro di un parco attaccanti extra-large, ma con le polveri bagnate.

Nel derby del “Novi” contro la Nocerina, si sono visti evidenti miglioramenti sotto il profilo del gioco, ma alla casella dei tiri in porta c’è solo quello di Scalzone ottimamente respinto da Volzone. E, in aggiunta, se bomber Kyeremateng non segna, praticamente non lo fa nessuno: scorrendo la classifica marcatori, infatti, per trovare un giocatore del Savoia dopo l’italo-ghanese (che ha siglato 8 gol, il 42% del totale della sua squadra), bisogna scendere fino a quota 2, dove ci sono Esposito, Poziello, D’Ancora e De Rosa. Ieri, a fine gara, capitan Poziello è stato onesto, dicendo che “ciò che conta alla fine sono i risultati, e noi dobbiamo iniziare a vincere le partite“: banalmente, per vincere le partite, serve fare un gol in più dell’avversario, ed il Savoia deve assolutamente ritrovare la verve offensiva se vuole ancora dire la sua nei piani alti.