Palermo batte Avellino 2-0: rosanero sontuosi, irpini ko 

Pasqua amara per l’Avellino, che cade 2-0 al “Barbera” contro un Palermo in grande forma e sempre più lanciato nella corsa verso la promozione. Decidono le reti di Palumbo nel primo tempo e il capolavoro di Ranocchia nella ripresa, in una gara segnata anche dall’espulsione di Izzo che ha complicato i piani degli irpini. Presente in tribuna d’onore il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. 

La partita si accende subito con il Palermo aggressivo e determinato. Al 12’ arriva il vantaggio rosanero: recupero alto, ripartenza fulminea di Le Douaron che serve Palumbo sulla destra. Nonostante un controllo non perfetto, il numero rosanero si inventa un mancino a giro preciso e potente che si infila all’angolino, portando avanti i suoi.

L’Avellino prova a reagire con una conclusione dalla distanza dello stesso Palumbo biancoverde al 16’, ma il tiro termina alto. I biancoverdi trovano anche la via del gol al 36’ con Martin Palumbo, bravo a finalizzare un’azione nata da un recupero di Sala, ma la rete viene annullata per fuorigioco.

Il momento chiave del match arriva al 42’: Izzo interviene in maniera scomposta su Pierozzi e rimedia il secondo giallo, lasciando l’Avellino in inferiorità numerica. Nel finale di tempo, i rosanero sfiorano il raddoppio mentre gli ospiti provano a restare in partita nonostante l’uomo in meno.

Nella ripresa, l’Avellino prova a riorganizzarsi con i cambi, ma il Palermo gestisce con maturità il vantaggio. I rosanero trovano anche il 2-0 al 60’ con Le Douaron, ma il VAR annulla tutto per un fuorigioco millimetrico dopo una lunga revisione.

La squadra di casa continua comunque a spingere e trova il meritato raddoppio all’83’ con una vera e propria perla di Ranocchia: inserimento perfetto, scambio rapido con Pohjanpalo e tocco raffinato che batte il portiere all’angolino, facendo esplodere il “Barbera”.

Nel finale c’è spazio solo per la gestione del risultato da parte dei rosanero, che portano a casa tre punti pesantissimi. Dopo cinque minuti di recupero, arriva il triplice fischio: il Palermo torna al successo tra le mura amiche, mentre per l’Avellino resta l’amaro in bocca per una gara compromessa dall’episodio dell’espulsione.

PALERMO (3-4-2-1): Joronen (57’ Gomis); Peda, Bani (84’ Magnani), Ceccaroni; Pierozzi (46’ Gyasi), Segre (71’ Giovane), Ranocchia, Augello; A. Palumbo (71’ Vasic), Le Douaron; Pohjanpalo. A disposizione: Di Bartolo, Gomes, Bereszynski, Blin, Veroli. All.: F. Inzaghi.

AVELLINO (4-3-1-2): Daffara; Cancellotti, Simic, Izzo, Sala; Sounas (80’ Tutino), Palmiero (33’ Le Borgne), Besaggio (46’ Enrici); M. Palumbo; Patierno (46’ Russo), Biasci (64’ Insigne). A disposizione: Iannarilli, Sassi, Missori, Pandolfi, Russo, Kumi, Armellino, Enrici, Fontanarosa, Milani. All.: Ballardini.

MARCATORI: Palumbo 12′, Ranocchia 81′.

Arbitro: Valerio Crezzini di Siena.

Assistenti: Lorenzo Giuggioli di Grosseto e Eugenio Scarpa di Collegno.