Ottavi di finale Europa League: l’analisi tattica di Manchester United – Milan

In scena all’ “Old Trafford” di Manchester l’andata dell’attesissimo ottavo di finale tra due compagini storiche, il Manchester United e il Milan. Sportcampania vi offre l’analisi tattica del match nei suoi punti salienti. Entrambe le squadre si schierano con sistema 4-2-3-1, saranno cruciali chiaramente i due trequartisti Bruno Fernandes e Brahim Diaz. Purtroppo per questa volta non ci è stato possibile usufruire delle riprese televisive, ho pensato quindi di rimediare con delle animazioni create appositamente. Partiamo:

Fase di possesso Milan

Partiamo dall’analisi della fase di possesso dei rossoneri, di seguito è possibile visualizzare la ricostruzione grafica delle situazioni tattiche analizzate. Il Milan costruisce dal basso attraendo lo United e creando più di 50 metri alle sue spalle, l’azione parte solitamente da Kjaer (slide 1) e i rossoneri costruiscono con un 4+2 abbastanza scolastico: 4 difensori più 2 mediani ad agire dietro la prima linea; come da manuale, il mediano di parte si alza per lasciare spazio al mediano opposto, il trequartista si muove sul lato debole. Ho incluso nell’analisi una giocata codificata che è riuscita più volte ai rossoneri (slide 3), Krunic “tira fuori” Wan Bissaka in favore di Leao che può affrontare in 1vs1 Bailly.

In fase di sviluppo (slide 2) in zona 2 ( centrocampo, una volta saltata la prima pressione) il Milan alza sistematicamente Meitè che verrà assorbito dal mediano di parte dei reds, Kessiè diventa a tutti gli effetti playmaker di un 4-3-3 poichè Brahim Diaz sfrutta lo spazio creatosi sul lato debole; Dalot si alza agendo da via di fuga (cambio gioco a memoria di Kjaer) per la manovra rossonera lasciando i due difensori centrali in 2vs1.

 

Fase di possesso Manchester United

Passiamo ora alla fase di possesso del Manchester United. I reds costruiscono ugualmente con un 4+2 da manuale ma il vero metronomo tattico degli inglesi è Bruno Fernandes, il trequartista portoghese ha totale libertà in fase di possesso e spesso viene seguito dai difensori rossoneri che rompono la linea pur di non farlo ricevere; lo spazio che si viene a creare è dietro al difensore che rompe ma Martial non è stato mai bravo a sfruttarlo (slide 4).

In fase di sviluppo lo United può restare a 4 dietro o passare a 3 con l’abassamento di un centrocampista (quasi sempre Matic) e alzando molto i terzini (slide 5). Il Milan soffre poco questa soluzione perchè mantiene blocco medio e copre bene gli spazi in zona palla, Bruno Fernandes svaria a tutto campo ma il Milan lo soffre poco.

 

Vediamo ora le situazioni tattiche in occasione dei due gol partendo dal gol di Diallo per il Manchester United (slide 6). Lo United sviluppa approfittando di un Milan troppo basso, Bruno Fernandes riceve in zona centrale e ha tutto il tempo di lanciare nello spazio tra Dalot e Tomori: il primo non segue un taglio che vede, quindi commette un errore elementare, Tomori dà le spalle al pallone e di conseguenza non legge la traiettoria; Donnarumma legge male e non esce in presa alta.

Passiamo al gol del Milan, arrivato al 90′ da Kjaer su situazione di calcio d’angolo (slide 7). La situazione sembra preparata, infatti Kessiè tira fuori l’uomo posizionato a zona sul primo palo, Tomori fa finta di andare a saltare sul secondo palo ma in realtà porta un blocco su Maguire che perde Kjaer, quest’ultimo sfrutta lo spazio creato da Kessiè e Tomori e insacca di testa.

 

Analisi completa con commento di seguito:

Analisi a cura di Francesco Buonaiuto.