Osuji: “Dispiace aver lasciato il Savoia, mi mancheranno i tifosi. Dalla società nessuna proposta concreta”

Wilfred Osuji è stato uno degli autentici protagonisti della stagione del Savoia. Il nigeriano, cresciuto nelle giovanili del Milan, da qualche giorno è però ufficialmente un nuovo giocatore del Trento, voluto fortemente da Carmine Parlato, nuovo tecnico dei gialloblù. I colleghi di Metropolis lo abbiamo intervistato per farsi raccontare le sue sensazioni dopo aver lasciato Torre Annunziata: “Con il Savoia è stata una stagione piena di emozioni. Sfortunatamente è finita troppo presto a causa del Covid e quindi sono molto dispiaciuto di non aver avuto la possibilità di finire il campionato con la maglia biancoscudata. Avremmo potuto prendere il Palermo, sono sempre stato convinto del nostro potenziale anche quando le cose non andavano a nostro favore, e per questo il dispiacere di come è andata a finire si è fatto ancora più grande“.

Durante la conferenza stampa di presentazione in quel di Trento, Osuji ha speso parole dolcissime per mister Carmine Parlato (“Mi ha stravolto la carriera, è riuscito a creare qualcosa dove non c’era niente”), ed ha spiegato cosa lo lega così tanto al trainer napoletano: “Non ci sono parole per descriverlo. Il mister ci ha dato tanta serenità anche nei momenti difficili, grazie alla sua lucidità e capacità di ragionare anche quando il sangue ti bolle nelle vene. Mi sono legato a lui poiché è un uomo sincero, una qualità molto rara nel mondo del calcio“.

L’addio di Osuji ha fatto storcere il naso a più di qualcuno a Torre Annunziata, visto e considerato che un calciatore del suo pedigree avrebbe fatto ancora comodissimo al Savoia, sia che si riesca ad ottenere il ripescaggio in Serie C, sia in una rosa eventualmente costruita per vincere il campionato di D: “Mi è dispiaciuto lasciare il Savoia, ogni fine campionato si lascia una famiglia composta dai tifosi e da tutto lo spogliatoio, e anche quest’anno è stato così. La società l’ho sentita una volta sola dopo la fine del campionato, ma non c’è stata nessuna proposta concreta. Ormai è andata così, nel calcio tutto fa esperienza: comunque sono felice della scelta Trento“.

In conclusione, un messaggio che Osuji ha voluto mandare alla piazza di Torre Annunziata:  “Il calore della tifoseria oplontina è la cosa più bella, si percepisce sin da subito. Sono stati fondamentali poiché erano l’undicesimo uomo in campo, sia in casa che in trasferta. Li saluto calorosamente, continuerò a seguirvi e dico ‘non mollate e in bocca al lupo per tutto’. E ovviamente, BIANCHI ALÉ!

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