Torna la rubrica “Oltre il 90°” nella quale andiamo a intervistare due calciatori della stessa squadra, senza prenderci particolarmente sul serio. Dopo l’esplorazione nella terra della stampa, torniamo negli spogliatoi. Turno di interrogatorio per Donato Capozzoli e Vincenzo Margiotta della Polisportiva Santa Maria.
Nome e ruolo?
Margiotta: “Vincenzo, con l’età centravanti?”
Capozzoli: “Donato esterno d’attacco”.
Soprannome?
Margiotta: “Bomber”.
Capozzoli: “Mmh, non ne ho”.
Vi conoscete da?
Margiotta: “Ci conosciamo dal 2012, ci vogliamo un sacco di bene”.
Capozzoli: “Da circa sette anni, è stato amore a prima vista”.
Il primo pensiero al momento della conoscenza?
Margiotta: “Che era un piccolo fenomeno e l’avrei preso sotto protezione”.
Capozzoli: “Oltre ad essere un bravissimo ragazzo ho pensato: questo spacca le porte”.
Il più bello?
Margiotta: “Penso io”.
Capozzoli: “Lui, glielo concedo. Io sono una bellezza latina, lui una bellezza svedese, però, dai glielo concedo”.
Il più simpatico?
Margiotta: “Lui tutta la vita”.
Capozzoli: “Iooo!”.
Il più forte?
Margiotta: “Lui“.
Capozzoli: “Il bomber, qualità diverse”.
Il più latin lover?
Margiotta: “Io sono single, lui felicemente fidanzato, fai tu”.
Capozzoli: “Penso lui”.
Il momento più comico della tua carriera?
Margiotta: “Bhe diciamo che io prendo molto sul serio il mio “lavoro”, quindi tragicomico, quando ho dovuto lottare per non retrocedere 2 anni fa, dopo che avevo vinto 2 campionati nei due anni precedenti. Per di più non percependo soldi),davvero tragicomica”.
Capozzoli: “Ho esultato ferocemente , ma stava il guardalinee con la bandierina alzata da 5 minuti”.
Il gol più inaspettato?
Margiotta: “Credo un gol su punizione da 30m nella finale nazionale per salire in D a Lentini in terra sicula”
Capozzoli: “Sicuramente Martina Franca-Salernitana, in Lega Pro, a 16 anni. Quello non me lo sarei mai aspettato”.
Quello tanto cercato e mai arrivato?
Margiotta: “Una rete nei professionisti, 249 gol, ma nessuno nei professionisti”.
Capozzoli: “Tanti cercati e mai arrivati, non uno in particolare”.
Il tuo mito?
Margiotta: “Sono nato nell’era di Maradona”.
Capozzoli: “Francesco Totti”.
In chi ti rivedi?
Margiotta: “Diciamo che per caratteristiche un misto tra Ibrahimovic e Totti, con le giuste proporzioni”.
Capozzoli: “Momo Salah”.
Il giocatore che non avresti mai voluto conoscere?
Margiotta: “Diciamo che tutti quelli che ho conosciuto mi hanno dato qualcosa, anche quelli che non sopportavo mi hanno lasciato una certezza di non diventare come loro”.
Capozzoli: “Diciamo che mi sono trovato bene con tutti . Non c’è ne sta uno che odio in particolare oppure con cui ho litigato “.
Il tuo lato migliore?
Margiotta: “Calcisticamente parlando, generoso”.
Capozzoli: “Mi sacrificherei per tutti, pur sapendo che non tutti lo farebbero per me”.
Il suo lato migliore?
Margiotta: “Troppo buono in tutti i sensi, genuino come pochi”.
Capozzoli: “Simpatico, generoso, antipatico con chi se lo merita”.
Il tu lato peggiore?
Margiotta: “Egoista, nella vita. Nel calcio mi innervosisco facilmente se non mi servono come vorrei“.
Capozzoli: “Mi innervosisco troppo facilmente”.
Il suo lato peggiore?
Margiotta: “A volte l’essere troppo buono può essere un difetto”.
Capozzoli: “Delle volte troppo a disposizione di tutti, non riesco a dire di no. Difetto piccolino”.
Cosa non vorresti dell’altro?
Margiotta: “I capelli”.
Capozzoli: “La macchina che aveva prima”.
Cosa vorresti, invece?
Margiotta: “Senza dubbio. La sua rapidità e dribbling, impressionante”.
Capozzoli: “Arrivare all’età con il suo fisico e i suoi gol”.
La cosa peggiore della quarantena?
Margiotta: “La mancanza del quotidiano. Lo spogliatoio, il campo, gli amici
Capozzoli: “Non poter stare nello spogliatoio, non poter esultare tutti insieme o soffrire tutti insieme in campo”.
Un messaggio all’altro?
Margiotta: “Spero di trascorrere con te il nostro momento più bello… vincere un campionato insieme “.
Capozzoli: “Mi manchi tanto, non vedo l’ora di poter fraseggiare con te di nuovo. Mi manchi bomber”.




