Nola 1925. Olivieri predica attenzione: “Occhio ai granata”

Il Nola torna ad allenarsi dopo la bella prestazione di ieri contro l’Avellino Una vittoria di misura per testa di Gennaro Esposito che ha deciso l’eliminazione della formazione irpina.

Esperienza di Stefano Liquidato, coesione, conoscenza oltre che una preparazione iniziata in tempi non sospetti: “Sono d’accordo -sottolinea Domenico Olivieri ai nostri microfoni- Stiamo continuando un percorso cominciato già l’anno scorso. Siamo una squadra già rodata che ha visto pochi innesti mirati. Da questo punto di vista siamo stati avvantaggiati ed è cos√¨ che siamo riusciti a portare a casa questa partita. Una partita a cui i tifosi tenevano tantissimo”.

E proprio sul capitolo tifosi: “Sapevamo l’importanza della partita, come ho detto. Avevamo capito che i nostri tifosi ci tenevano tantissimo in virtù di una vecchia rivalità. Loro ci hanno festeggiato al ritorno a Nola e al termine del match. E’ una sensazione e un’esperienza che non dimenticherò mai. Tra noi e i tifosi c’è un rapporto ottimo, perchè già nella scorsa stagione quando la situazione non fosse delle migliori non ci hanno mai chiesto di vincere, ma di sudare la maglia. Noi l’abbiamo sempre fatto e abbiamo regalato delle vittorie, abbiamo ricevuto ringraziamenti e applausi anche nelle sconfitte, proprio perchè ci siamo sempre impegnati”.

Rimanendo per un momento sul piano emotivo e sull’eventuale pressione di giocare contro una squadra composta da giocatori importanti come Morero, Ciotola, Sforzini: “Anche io ho una carriera alle spalle, ma ho sempre giocato nei dilettanti. Non mi è mai capitato di giocare al Partenio-Lombardi e devo essere sincero, salire quelle scale e trovarsi all’interno di quello stadio mi ha emozionato tanto. Si sente la differenza. Quando abbiamo iniziato a giocare, però, ci siamo concentrati sul match e non sull’avversario. Poi, come detto, alle fine della partita l’abbiamo sentito eccome”.

Passiamo all’Ercolanese, avversario che non ha iniziato nel migliore dei modi, con una sconfitta sia in Coppa che in campionato. Oltre all’esordio non positivo i granata sono reduci dal cambio tecnico e dall’arrivo di Pasquale Borrelli: “E’ una squadra che conosco bene, ci sono calciatori di spessore come Tufano, Prevete e non solo. Conosciamo anche l’allenatore che per noi è come se fosse un fratello maggiore, abbiamo giocato con lui. Noi conosciamo loro e loro conoscono noi. Sarà una partita totalmente diversa da Francavilla, dove al contrario non ci conoscevano. So come Borrelli prepara le partite e dobbiamo essere attentissimi. Dobbiamo prepararci bene e tenere alta la concentrazione, perchè un errore può farci male. Sappiamo che arrivano da una situazione difficile, dall’aver perso la Serie D all’aversa riconquistata nel giro di pochi giorni. Poi c’è stato il cambio tecnico due giorni prima dell’inizio del campionato. So anche che ci sarà una bella rappresentanza di tifosi ercolanesi, anche loro vicini alla squadra e caldi. Sarà un derby a tutti gli effetti. A noi ad oggi interessa la prestazione più del risultato, ma attenzione”.

Cristina Mariano