“Per cambiare la propria vita: 1. Inizia subito. 2. Fallo in modo spettacolare. 3. Non fare eccezioni” – si dice. E forse in questa frase si ricostruiscono i tre punti conquistati dal Nola nella trasferta contro il Bitonto.
I bruniani, infatti, arrivavano da un pareggio che aveva lasciato l’amaro in bocca, tanto da costare la panchina ad Antonio De Stefano. Il tecnico a pochi giorni dalla trasferta pugliese si è dimesso. Nonostante l’amarezza, il patron Nappi non ha potuto che accetta il dietrofront e cercare un nuovo condottiero. Alla guida dei bianconeri è arrivato Carmelo Condemi.
Il tecnico reggino è stato chiamato subito ad una sfida proibitiva e prima di un asso importante, come D’Angelo, infortunato. Di fronte una squadra forte, una corazzata che campeggia la classifica del girone H di Serie D. Poteva essere un pomeriggio di sangue e invece a piegarsi sulle proprie ferite è stato proprio il team neroverde.
La fortuna, quella che deve girare per poter cambiare l’inerzia del match. Al Città degli Ulivi, infatti, i padroni di casa cercano di fare la gara, ma è stata un svirgolata a cambiare la storia di una partita. Cannizzaro sbaglia clamorosamente l’impatto col pallone e al posto di rinviare tocca appena il pallone per farlo rotolare nella propria porta.
La rabbia del Bitonto non scompone il Nola, che con il vantaggio in tasca riesce a gestire con sicurezza la propria fase difensiva. Lo sprint dei padroni di casa porta anche al guadagno di un calcio di rigore. Lattanzio, però, non capitalizza e manda il pallone sulla traversa. Nella ripresa a decidere è ancora il Nola, D’Orsi su calcio d’angolo che approfitta di un’uscita suicida di Cannizzaro. Porta vuota e pallone nel sacco. Anche Zito sbaglia dal dischetto, ma i bruniani dominano nella sconda frazione di gioco conquistando la vittoria.
Non cambia molto Condemi da un punto di vista tattico. Presenta la squadra con un 4-3-1-2 molto similare al modulo di De Stefano, suo predecessore. Lavora sulla mentalità l’ex Agropoli ed è proprio su quello che punta tutto lo schieramento in campo. Infatti, la capolista, che ha collezionato la prima caduta interna, ha reagito con rabbia e veemenza ad uno svantaggio non preventivato.
La domenica, però, è storta per i pugliesi, ma perchè hanno trovato un Nola cinico e grintoso. La fine sembra coincidere con le speranze della viglia – “ci potrebbe andare bene” – aveva detto Condemi. Così è stato.




