Nocerina. L’importanza di chiamarsi Lorenzo: Liurni, l’uomo della provvidenza

Il nome Lorenzo in casa Nocerina rievoca sempre grandi ricordi, su tutti Lorenzo Battaglia, bomber ed idolo indiscusso della tifoseria rossonera a cavallo degli anni ’90.
Quest’anno c’è un altro Lorenzo che sta facendo la fortuna del bicolore, un ragazzotto ternano che a soli 26 anni sta trascinando la Nocerina fuori dalla zona rovente del girone H di Serie D a suon di gol, ed ogni volta non è mai banale: basti pensare a quello arrivato dopo una cavalcata dalla sua trequarti che ha fatto cadere l’imbattibilità della Gelbison, che fino all’85’ della sfida del San Francesco era l’unica squadra in tutti i campionati d’Italia a non aver subito reti -10 Ottobre 2019-, al gol che lo ha fatto entrare nella storia della Nocerina a Taranto, con la prima vittoria allo Iacovone, fino all’azione insistita di due giorni fa contro l’Altamura -ancora a 6′ dalla fine- che lo ha portato al dodicesimo centro in campionato -3 su calcio di rigore-, 12 come i punti che ha portato alla Nocerina coi suoi gol sui 25 della compagine di Marcello Esposito e Giovanni Cavallaro.
E’ grazie a questi numeri, ma soprattutto all’attaccamento che sta dimostrando alla maglia che è diventato l’idolo dei tifosi che hanno ribattezzato per lui la zona Cesarini in “zona Liurni”, ma soprattutto gli è valso quel soprannome importante che lo paragona appunto a Lorenzo Battaglia, “Il Magnifico” che in parte divide i nostalgici che con quell’appellativo riescono a vedere soltanto “Battigol” oltre che quello di “dinamite Liurni” per la potenza e l’esplosività delle sue conclusioni, specialmente da fermo. Belle soprattutto le lacrime a fine partita del fantasista ternano domenica al San Francesco che si è emozionato tra il papà che tornava a Nocera dopo qualche mese, la sorellina e la sua compagna Eleonora che gli è sempre vicino. Un ragazzo eccezionale che ha sicuramente alternato fin qui tanti lampi a qualche ombra soprattutto sul finale del girone di andata, ma non ha ceduto alle sirene del calcio Pro nella sessione invernale per il legame con la città e i tifosi e che solo come un idolo sa fare sta tirando via la Nocerina dall’inferno, perchè se hai il rossonero addosso e ti chiami Lorenzo, non puoi mai essere banale.