Nasceva oggi Paulo Innocenti, il primo storico capitano del Napoli sudamericano

Immigrato dal Brasile a soli 12 nel pieno del primo conflitto mondiale, ha iniziato la sua carriera calcistica a Bologna nel 1924 vincendo anche lo scudetto durante un dopoguerra tragico per il popolo italiano anche di più della guerra stessa. Stiamo parlando di Paulo Innocenti nato l’11 marzo 1902 trasferitosi in Italia per seguire il suo sogno, quello di diventare calciatore. Il periodo di certo non ha aiutato i suoi sogni, fu costretto a girare l’Italia per il servizio militare, ma fu proprio quel girare che gli fece rincontrare la sua passione per il calcio; a Napoli. Fu proprio con il neonato Napoli che il “Pippone” ritrovó la luce nel 1926 scrivendo 11 anni di storia che tutti i tifosi napoletani più veraci ricorderanno anche se non l’hanno vissuto. Fu il primo capitano della storia, collezionandovi 213 presenze, compresa la prima partita disputata dall’appena costituita squadra, la sconfitta casalinga del 3 ottobre 1926 contro l’Inter per 3-0 e ne segnò anche il primo gol della storia, con la maglia dei partenopei, che fu la sua ultima squadra come calciatore. Passó dall’era della presidenza di Giorgio Ascarelli a quella del comandante Achille Lauro, in cui la società si piazzò al terzo posto in classifica finale nei campionati 1932-1933 e 1933-1934 e quando divenne allenatore in pieno regime mussoliniano nel 1942 portò il Napoli al terzo posto diventando anche il braccio destro dello stesso Achille Lauro che lo volle in società fino alla fine della sua carriera calcistica. Paulo innamorato di Napoli ci rimase fino alla sua morte nel 1983 per infarto. Innocenti è uno dei tanti tasselli di un mosaico diventato in 100 anni il più stimato e conosciuto al mondo come il calcio Napoli, ed è giusto che nonostante il tanto tempo trascorso si ricordi un uomo venuto dall’altra parte del mondo che per passione ha avuto un ruolo fondamentale nel calcio italiano dell’epoca.