Napoli-Young Boys 3-0. Super De Guzman decide il match

Quarta giornata di Europa League, una parte del futuro in questa competizione si gioca in questa partita. √à la prima di ritorno e il primo avversario è lo Young Boys del salernitano Uli Forte.

Rafa Benitez applica di nuovo, cos√¨ come fece nella terza giornata, sempre contro gli svizzeri di Berna, un ampio turnover. Solo tre sono le conferme rispetto all’ultima di campionato: Insigne, Rafael e Koulibaly. Tornano in campo: Britos sulla fascia sinistra, Mesto sulla destra, Henrique affianco a Koulibaly, Gargano ed Inler sulla mediana, Mertens a destra e De Guzman al centro della trequarti, Zapata a fare la prima punta.

Il primo tempo non emoziona più di tanto. Il gioco è molto spezzettato tra le due squadre. I gialloneri sono ben posizionati nella loro metà campo in attesa di errori dei napoletani e di innescare qualche contropiede. Inler è marcato a uomo, l’impostazione del gioco quindi è complicata. Gli uomini di Benitez prendono bene le iniziative offensive rendendosi pericoloso in molte occasioni. Tutti gli uomini di attacco tentano il gol, ma la palla finisce spesso fuori di poco. De Guzman è tra tutti il più pericoloso, presentandosi la maggior parte delle volte pronto all’appuntamento col pallone. Il portiere Mvogo ci mette del suo e priva il Napoli della gioia del vantaggio. A metà del primo tempo, durante un’azione di attacco per lo Young Boys, Britos si butta di testa contro un pallone basso opponendosi alla possibile finalizzazione avversaria. Infortunio per lui. L’uruguayano resiste e continua a giocare ma al 38¬∞ si arrende e lascia il posto a Ghoulam. Il Napoli continua ad attaccare tentando di portarsi in vantaggio. Il gol arriva al 47¬∞ minuto De Guzman realizza il suo secondo gol stagionali, il primo della competizione. Dalla sinistra tira, forse tenta un cross ma la palla finisce in rete all’incrocio sinistro dei pali. Il primo tempo si chiude al 48¬∞.

L’obiettivo della seconda frazione di gioco è raggiungere il 2 a 0 dell’andata e possibilmente ribaltarlo per non avere problemi in caso di parità. La partita riprende con la stessa piega con cui è iniziata. Non ci sono cambi ed il Napoli riesce a gestire in maniera ottimale il vantaggio. Lo Young Boys si porta in avanti senza creare problemi particolari. La trequarti azzurra è ghiotta e vuole assolutamente il raddoppio che fatica ad arrivare per pochi centimetri. Mvogo è attenta e disinnesca molte occasioni pericolose dei napoletani. Al 60¬∞ Forte fa un doppio cambio: entrano Nikci e Kubo per Nuzzolo e Gajic. Proprio Nikci è quello che crea uno delle due uniche azioni pericolose per gli svizzeri. Rafael para, nel primo caso anche grazie ad una lieve intercettazione di Mesto che rallenta il pallone. Al 65¬∞ Zapata prende palla e inizia a correre: parte la ripartenza, De Guzman lo segue. Il colombiano salva un avversario mantenendo il controllo del pallone, due contro due. In area di rigore serve perfettamente l’olandese che di precisione la mette dentro. Prima doppietta personale e quarto giocatore azzurro a segnare in entrambe le competizioni. Benitez non si accontenta, i giocatori neanche. Zapata tenta ancora di trovare il gol, ma la palla non vuole entrare. Ultimo cambio per lo Young Boys e secondo per il Napoli: esce Haurau ed entra Afum; esce Insigne entra Callejon. √à monologo Napoli. Lo Young Boys resta a guardare. La porta di Mvogo è un tiro a segno ed il tris arriva all’83. Mertens serve a memoria Ghoulam che la mette in mezzo. Bruttissima respinta di Rochat che serve involontariamente De Guzman. L’olandese non si lascia pregare e segna la sua prima tripletta con la maglia del Napoli. Ancora non basta per il tecnico spagnolo che con lungimiranza vuole il primo posto assicurato anche dal punto di vista della differenza reti. Negli ultimi minuti, però, è blackout difensivo. Koulibaly e Mesto non arrivano in tempo a tamponare Nikci. Rafael è presente. Blocca tutto. La partita finisce al 93¬∞ minuto. Il Napoli vola in vetta al girone a pari punti con lo Sparta Praga che stravince contro lo Slovan Bratislava.

Cristina Mariano

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