La parola d’ordine in casa Napoli si chiama riscatto. Dopo la sconfitta in campionato contro l’Inter ed il ko in Europa League con lo Spartak Mosca, gli azzurri di mister Luciano Spalletti sono obbligati a rialzarsi per riprendere la propria marcia. I partenopei, in vetta alla classifica di Serie A a pari punti con il Milan, hanno tutte le intenzioni di rialzarsi per tornare a riprendere la volata verso lo Scudetto. La squadra di Spalletti tornerà sotto i riflettori del campionato di massima serie nella giornata di domani. Gli azzurri saranno di scena allo stadio Diego Armando Maradona (ore 20:45), dove ospiteranno la Lazio dell’ex Maurizio Sarri per la 14esima giornata di Serie A.
Stamani, dopo la seduta di rifinitura, ha parlato proprio mister Luciano Spalletti. Il tecnico azzurro ha presentato la gara interna contro la Lazio tenendo la consueta conferenza stampa pre match presso il centro sportivo di Castel Volturno: “La Lazio è un aversario forte, mi aspetto che i ragazzi sappiamo salire di livello rispetto alle scorse prestazioni. Emergenza infortunati? Abbiamo una rosa di un livello alto e siamo pronti ad affrontare ogni evenienza. Poi è chiaro che la squadra deve dare risposte che legittimino il nostro valore. Ogni volta dobbiamo mettere in campo qualcosa di più per poter essere ad un livello superiore rispetto a ciò che abbiamo ottenuto in precedenza. Il primo che deve fare un esame sono io che devo trasmettere le giuste indicazioni ai calciatori. L’importanza della partita di domani? Ha un peso diverso perchè veniamo da due risultati non buoni, naturalmente abbiamo davanti una squadra del nostro livello. La Lazio fa parte delle 7 squadre del condominio di testa. Noi dobbiamo proseguire nel nostro lavoro senza farci condizionare dai risultati. Certo ci sono momenti della stagione in cui bisogna dare delle sterzate. Domani celebrazioni per Diego? Maradona è sempre nei nostri pensieri, sia dei calciatori che dei tifosi. La grandezza di Diego è presente in qualsiasi posto che noi frequentiamo. Personalmente per me ciò che è fondamentale è il vuoto che ha creato quando è venuto a mancare. Uno smarrimento emblematico della sua grandezza. Dire che è stato il più forte calciatore al Mondo è riduttivo, perchè aveva un’anima profonda che va oltre il calcio. E’ stato capace di far diventare grandi tutti coloro che aveva vicino. Sarri? E’ un allenatore che dà grande organizzazione alla propria squadra, che sa sempre dove deve andare a colpire. Oltretutto la Lazio ha una rosa di alto livello e sarà un avversario davvero impegnativo. Bisognerà tenere le linee strette e avere una squadra corta perchè non bisogna lasciare spazi ed avanzare compatti. Quanto mancherà Osimhen? Victor è un attaccante di caratteristiche uniche. Però abbiamo due attaccanti quali Petagna e Mertens che hanno qualità diverse ed efficaci. Abbiamo una rosa profonda e completa, quindi restiamo traqnuilli per raggiungere il percorso che ci siamo prefissati. Bisogna raffinare un po’ la fase offensiva, certamente bisogna sempre crescere e fare qualcosa di più. Ma in assoluto questa squadra di gol ne ha fatti tanti sinora. Mertens? Dries è un calciatore che sa fare benissimo tutti i ruoli in attacco. E’ capace di poter incidere in partita anche senza una posizione definita. E’ un attaccante che i difensori hanno sempre difficoltà a marcare rispetto a un centravanti classico e più individuabile”.
Dunque, per la gara di domani mister Luciano Spalletti dovrà fare a meno dei due positivi al Covid-19 Matteo Politano e Alessandro Zanoli, oltre agli infortunati Adam Ounas, Zambo Anguissa e Victor Osimhen. Ounas è out a causa di una elongazione del muscolo retto femorale sinistro. L’esterno offensivo ieri non si è allenato per sintomi influenzali. Adam Ounas si è sottoposto ad un tampone molecolare che ha dato esito negativo. Anguissa è ko per lesione distrattiva del grande adduttore sinistro. Tre mesi di stop per Osimhen. L’attaccante è fuori uso per fratture multiple scomposte dell’orbita e dello zigomo sinistro. Recuperati, invece, Fabian Ruiz e Lorenzo Insigne. Il centrocampista spagnolo, uscito affaticato dalla trasferta in Russia contro lo Spartak Mosca, ieri è tornato ad allenarsi con il gruppo così come il capitano dei partenopei, a casa per l’ultima gara di Europa League per una tendinopatia da sovraccarico al ginocchio destro. Tra i rientri va aggiunto anche quello di Diego Demme, guarito dal Covid-19 dopo 10 giorni di isolamento fiduciario.




