Napoli-Roma 1-0. Azzurri non bellissimi ma vincenti, secondo posto a -3. Le pagelle

Un Napoli un po’ impreciso e in visibile difficoltà (specie nella zona centrale del campo) al cospetto dell’asfissiante pressing della Roma riesce ad ottenere il massimo da una serata che non sembrava poter regalare chissà quali gioie. Merito della testata di Callejon sul cross perfetto di Ghoulam e della grande parata di Reina su Gervinho sullo 0-0. La corsa al secondo posto, a questo punto, può ritenersi bella che riaperta. Ecco le pagelle sulle prestazioni degli azzurri:

Reina 7: Se il Napoli vince una gara cos√¨, giocata non propriamente al top, molto del merito è del portierone spagnolo. Sullo 0-0, infatti, l’ex Liverpool fa ancora la differenza superandosi sul tap-in ravvicinato di Gervinho. Riconfermarlo per la stagione che verrà sarebbe il più grande colpo di mercato.

Maggio 5.5: Rincorre i velocisti giallorossi, ma quando deve giocare il pallone soffre la personalità di Pjanic e compagni. Non azzecca un cross, a differenza del suo, neo-arrivato dirimpettaio.
Fernandez 6.5: Qualche lievissima distrazione ma un paio d’interventi che salvano letteralmente la porta di Reina. E se Gervinho lo brucia in un paio d’occasioni, il suo grande merito è di arrivare con l’astuzia e la voglia laddove la rapidità premierebbe i suoi avversari. E’ lui il direttore della difesa, stasera.
Albiol 6: Meno lucido del solito, ma stasera Fernandez è in serata e lui riesce a trarre vantaggio dalla sicurezza infertagli dal compagno di reparto.
Ghoulam 6.5: Carattere, personalità ed un piede sinistro molto educato. Il cross, perfetto, dal quale nasce la prodezza di Callejon vale tre punti pesantissimi. Merita fiducia.
Dzemaili 4.5: Perde palloni come se piovesse, mezzo voto in più per aver recuperato quello che poi sarebbe diventato, grazie ad un grande Mertens, la ghiotta occasione di Callejon. Per il resto una gara horror, da censura. Benitez lo cambia per disperazione: povero Blerim. Dal 61′ Henrique 6: Trotterella con criterio, non fa la differenza, ma non sbaglia nulla di particolare. Prestazione decente.
Inler 5.5: Rispetto a Dzemaili sbaglia di meno ma, da qui a dire che l’ex Udinese abbia giocato una gara ai suoi livelli, ce ne passa.
Callejon 6.5: Sbaglia un gol grande quanto una casa, poi, a 10′ dalla fine, si ricorda di essere un vero bomber e trasforma il perfetto cross di Ghoulam in una delle reti più importanti della stagione. Grazie a lui sognare, nonostante un Napoli non al top, non è reato. Dall’84’ Pandev sv
Hamsik 5: Inizia discretamente salvo poi cadere, gradualmente, nell’oblio. Ectoplasmatico: un aggettivo ormai troppo in voga per le prestazioni dello spento fuoriclasse slovacco. Dal 72′ Insigne 6: Entra bene in gara, aveva voglia di spaccare il mondo, in 20′ circa di gara dà il suo apporto all’offensiva azzurra.
Mertens 6.5: E’ molto meno preciso del solito ma le tre azioni pericolose del Napoli (gol compreso) nascono da sue iniziative. Anche se non al top, è sempre fondamentale per la sua abilità nell’aumentare il ritmo alla manovra azzurra.
Higuain 5: Stasera, in pratica, il Pipita non scende in campo. Assente (sta volta) giustificato: nonostante non giochi ai suoi standard, la testata di Callejon toglie le castagne dal fuoco.
All. Benitez 6: Ci sono state occasioni in cui, nonostante buone (o ottime) prestazioni, i suoi siano tornati a casa senza i 3 punti. Stasera, invece, il pareggio sarebbe stato forse il risultato più giusto. Ma le grandi imprese non possono prescindere da una certa predisposizione alla sofferenza e, perch√© no, anche ad un filo di fattore “C”. Il secondo posto, a questo punto, non è più un miraggio ma un obiettivo a cui aggrapparsi con le unghie e con i denti. Va bene cos√¨.
A cura di Mirko Panico