Napoli-Porto 1-3. Le pagelle: Pandev il migliore, allarme difesa

Il Napoli chiude con una sconfitta la sua avventura in Inghilterra nell’Emirates Cup. Come contro l’Arsenal, gli azzurri dopo un discreto primo tempo si sciolgono come neve al sole nella ripresa. Un calo fisico evidente che denota una condizione atletica ancora deficitaria. Ma, oltre alla preparazione, salta all’occhio l’imbarazzante prestazione del pacchetto arretrato: il Porto ha meritato la vittoria ma sia sul secondo che sul terzo gol gli azzurri hanno letteralmente regalato le marcature agli avversari. Si chiude la due giorni londinese, il Napoli torna a casa con la consapevolezza di dover lavorare ancora molto sia dentro che fuori dal campo.

Rafael 6 ‚Äì Il migliore del reparto arretrato. Il brasiliano non può nulla in nessuno dei tre gol subiti. Un pomeriggio da spettatore, rovinato dal risultato complessivo della squadra.

Zuniga 6 ‚Äì Brilla particolarmente nel primo tempo, illuminante l’assist per la prima occasione sciupata da Pandev nel primo tempo. Pian piano però il moto perpetuo del colombiano si spegne, necessaria la sostituzione a fine gara. Dall’82’ Novothny sv.

Gamberini 5,5 ‚Äì L’ex Bologna e Fiorentina bada molto al sodo: tiene bene la sua zona del campo nel primo tempo, nella ripresa è proprio lui a tenere in gioco Ghilas in occasione del pareggio. Dal 62′ Albiol 6 ‚Äì Sufficienza di stima per lo spagnolo che deve ancora ambientarsi nella nuova realtà.

Fernandez 5 ‚Äì Voto macchiato dal goffo autogol. Chiude bene la diagonale ma è proprio la tecnica in quella circostanza a venir meno. Per il Flaco l’avventura azzurra potrebbe chiudersi qui.

Dossena 4,5 ‚Äì In difficoltà ieri con l’Arsenal, oggi contro il Porto il terzino di Lodi ha fatto addirittura peggio. Lento e impacciato, nella ripresa Varela lo ha letteralmente sovrastato. Imbarazzante poi l’assist con il quale consente a Lica di firmare il tris. Come per Fernandez, anche Dossena ha già le valigie pronte.

Dzemaili 6 ‚Äì Buon primo tempo da parte dello svizzero, cala, come un po’ tutta la squadra nella ripresa, l√¨ dove sfiora anche il gol del possibile vantaggio.

Radosevic 6 ‚Äì Il ragazzo c’è e si vede: sempre cattivo nei contrasti, ruba tanti palloni in mediana anche se, in fase di costruzione, ne sbaglia un po’ troppi. Errori di gioventù, meglio mandarlo a maturare per un anno verso altri lidi. Dal 46′ Hamsik 5 ‚Äì Da Marek ci aspettiamo di più. Non si trova a suo agio in mediana ma anche quando Benitez lo avanza sulla trequarti manca di lucidità.

Mertens 5,5 ‚Äì Suo il pallone sul quale Pandev si fionda e conquista il rigore nel primo tempo. Poi il nulla da parte dell’ex Psv, ancora in fase di rodaggio dopo il ritiro di Dimaro. Manca la velocità dei giorni migliori.

Pandev 6,5 ‚Äì Come ieri, Goran si conferma tra i migliori. Si procura e realizza il rigore del momentaneo 1-0, non tocca tanti palloni ma non è mai banale nelle sue giocate. Un jolly per Benitez da poter utilizzare sia da prima punta che sulla trequarti. Dal 55′ Maggio 5,5 ‚Äì E’ tornato dalle vacanze da una settimana, dovrà lavorare ancora per molto per poter apprezzare il miglior Maggio sulla corsia destra.

Callejon 5,5 ‚Äì Lavora tanto in fase di non possesso, sembra però ancora patire gli schemi di Benitez in fase di costruzione. Si fa vedere solo una volta dalle parti di Helton, per il resto tanta volontà, ma poca precisione. Dal 73′ Behrami sv.

Calaiò 6 ‚Äì Sfiora il gol di testa nel primo tempo, al fianco di Pandev evidenzia un certo feeling col macedone. Protegge palla spalle alla porta, aiuta la squadra a salire, insomma si sacrifica molto per i compagni anche quando le occasioni da gol latitano. Dal 46′ Higuain 6 ‚Äì Anche qui, come per Albiol, la sufficienza è tutta di stima. Da qualche parte già si levano i mugugni e le polemiche. Giù le mani dal Pipita, appena ritroverà la migliore condizione, ci sarà da divertirsi con il bomber argentino.

Benitez 6 ‚Äì A leggere la formazione iniziale un po’ tutti immaginavano un tracollo degli azzurri già nella prima frazione. Invece, un po’ a sorpresa, le note liete sono giunte dalle cosiddette seconde linee. Chiaro il messaggio dello spagnolo che ha approfittato della parentesi londinese per far girare la squadra e per trarre indicazioni sia sul campo che in ottica mercato.