Napoli, ora devi esserci, non solo apparire. Caro amatissimo Napoli, la festa Champions è finita, lo stesso per la denigrata Coppa Italia, gli stand del Campionato stanno per essere smontati e tu non ci sei. Ti resta e (non è poco) un lussuoso ricco per (Dela) secondo posto, o quantomeno una umile terza piazza che ti permetterebbe di respirare ancora aria Continentale. Caro Napoli, ora sei come quella donna con spacco e vestito rosso lungo, la bellezza del tuo gioco (sono le curve sinuose), il trucco e gli occhi ammalianti (la forza del tuo attacco), il tuo tacco 12 (la bravura del tuo allenatore). Ma attenzione caro Napoli, se alla festa non vuoi lasciare un maleodorante odore di ascelle non puoi non vincere o perdere a Roma con la Lazio. NO, non puoi, è questa la vera prova del 9. Hai perso in modo assurdo con la Juve in campionato, sofferto decisioni arbitrali e sempre con la Juve in coppa a Torino, e al San Paolo l’hai umiliata due volte nel gioco e nel temperamento, non è bastato ma sei stato bello elegante e soprattutto onesto, senza rimembrare il vecchio detto che da bimbi ci urlavano all’asilo Tutti giù per terra, ove la Vecchia Signora si è rifugiata appena ha annusato sapore di clamorosa rimonta. Hai battuto la Roma a casa sua nel momento topico del campionato ma ti ritrovi più distante alla squadra più super valutata del pianeta. Hai umiliato le milanesi ma ora ti ritrovi tamponato da una squadra ricca di giovani con un allenatore ancor più giovane come il fratellino meno noto degli Inzaghi. NO, caro Napoli, non puoi sempre solo apparire, devi essere, esserci, ora non puoi fermarti allo specchio e contare i numeri tanto cari a mister Sarri. Inutile avere la taglia 90/60/90 se poi alla festa inciampi nel vestito (le provinciali) o ti sgambettano volontariamente (gli arbitri). Hai milioni di appassionati che non ti tradirebbero mai, ma la posta in palio è troppo alta, non perdere o vincere a casa dell’amico di Dela (Lotito) è fondamentale, per tutti. La stampa nordica e (purtroppo non solo quella) è già pronta col necrologio, il lo avevo detto non lo devi assolutamente farlo venir fuori, i tifosi non meritano questo, lo sanno, e come se lo sanno che non sei una Società che vince quando vuole, ma prima che la festa e il locale si svuoti (fine stagione), mi aspetto da Te un’ultima ancata, o come si dice Napoli A mossa, si può fare!
Giuseppe Giannotti per SportCampania



