Il Napoli lascia il Parken di Copenaghen con un pareggio che sa di occasione sprecata e che ridimensiona le ambizioni europee degli azzurri. L’1-1 finale non è il frutto di una beffa, ma la conseguenza di una gara gestita male: in superiorità numerica per oltre un’ora, il Napoli non è stato capace di chiudere la partita, permettendo a un Copenaghen orgoglioso e determinato di prendersi con merito il punto.
Primo tempo: vantaggio e uomo in più, ma manca il colpo del ko
L’avvio del Napoli è discreto, senza essere travolgente. Vergara è il più intraprendente e al 19’ va vicino al gol con un destro che sfiora il palo. Gli azzurri tengono il possesso e costruiscono diverse situazioni da palla inattiva, ma il ritmo resta troppo compassato per una squadra chiamata a fare la differenza.
La partita cambia al 35’, quando Delaney viene espulso dopo l’intervento su Lobotka rivisto al VAR. Da quel momento il Napoli ha campo, tempo e uomini per indirizzare la gara, ma fatica a dare continuità alla manovra. Il gol del vantaggio arriva comunque al 39’, con McTominay che sfrutta un calcio d’angolo battendo Kotarski di testa: 1-0 e tutto sembra apparecchiato per una serata tranquilla.
In realtà, già prima dell’intervallo emerge un primo campanello d’allarme: il Napoli non accelera, non schiaccia un avversario ferito e lascia aperta una partita che avrebbe potuto e dovuto chiudere subito.
Ripresa: gestione sterile e pari che premia il Copenaghen
Nel secondo tempo il Napoli cade nel suo errore più grave: confonde il controllo del possesso con il controllo della partita. Gli azzurri palleggiano, ma senza cattiveria, senza movimenti offensivi incisivi e con una lucidità sotto porta insufficiente. Le occasioni arrivano, ma vengono sprecate con leggerezza: Vergara, Elmas, Olivera e poi Di Lorenzo non concretizzano quanto creato.
Il Copenaghen, pur in dieci uomini, non si arrende, resta compatto e cresce con il passare dei minuti, trovando fiducia proprio nelle esitazioni del Napoli. Al 69’ arriva il giusto premio per i danesi: Buongiorno interviene in ritardo su Elyounoussi e concede un rigore evitabile. Savic intuisce il tiro di Larsson, ma la difesa azzurra è lenta e permette allo stesso Larsson di ribadire in rete l’1-1.
Nel finale il Napoli prova l’assalto, più con il cuore che con ordine. L’ingresso di Lucca e Lang non basta a mascherare una serata di scelte sbagliate e scarsa lucidità: Di Lorenzo spreca malamente, Lucca all’89’ fallisce un’occasione clamorosa che fotografa perfettamente la partita degli azzurri. Nei minuti di recupero la pressione è confusa e improduttiva.




