Napoli. Non solo lo stadio, altre due iniziative per onorare Maradona

La morte di Diego Maradona, leggenda indiscussa del calcio mondiale, è stato un vero e proprio shock per tutti gli sportivi, ma sopratutto per il popolo partenopeo che tra ieri e oggi ha ricordato e osannato il proprio mito con grandi e toccanti iniziative avvenute in tutta la città di Napoli.

Proprio per rendere onore a El Pibe de Oro, il Comune cappeggiato dal sindaco Luigi De Magiatris la settimana prossima intitolerà lo stadio San Paolo, casa del Napoli del presidente Aurelio De Laurentiis, con il nome Diego Armando Maradona. A confermare l’imminente gesto d’amore per il proprio mito è stato lo stesso primo cittadino stamani a ‘Radio Punto Nuovo’: “Diego Armando Maradona è la persona unica che ha saputo unire i napoletani di tutto il mondo. Con le sue gesta ha riscattato una terra ed è diventato indimenticabile, immortale. Lo ricorderemo anche per le sue fragilità, stava vicino agli ultimi. La settimana prossima intitoleremo formalmente lo stadio San Paolo a Diego Armando Maradona”.

Dunque, per Maradona si è riuscita a superare anche la burocrazia e rendere efficienti gli amministratori di Napoli. L’iter per intitolargli lo stadio è partito in un lampo. Dopo l’annuncio di De Magistris, è stato subito contattato il prefetto di Napoli, Marco Valentini, che si è detto pronto a concedere la deroga per intitolare lo stadio cittadino senza attendere i dieci anni dalla morte di Maradona. La Commissione Toponomastica del Consiglio comunale di Napoli è stata convocata già per lunedì 30 novembre.

Ma questo potrebbe essere solo il primo gesto in onore di Maradona. Infatti, l’assessore Alessandra Clemente ha proposto altre due particolari iniziative per rendere omaggio al Dio del calcio. La prima è quella di costituire un monumento per Maradona da ubicare proprio a Fuorigrotta. Mentre la seconda proposta è quella di  recuperare il centro Paradiso di Soccavo, impianto in cui il leggendario Napoli di Maradona si allenava. Due iniziative che fungerebbero da attrattore mondiale nel settore del turismo sportivo.

 

 

Nunzio Marrazzo