Sarà ricordata come la notte indimenticabile. La serata di Diego Armando Maradona omaggiato con una statua nello stadio che porta il suo nome e il Napoli che strapazza la Lazio e si riprende la testa della classifica. Una vittoria maturata nel primo tempo, chiuso sul 3-0, nella ripresa la legittimazione del risultato con la quarta perla.
NEL NOME DI D10S – Serata magica, nonostante la pioggia battente, con il Maradona gremito di tifosi per rendere omaggio a Diego. Prima si svela la statua, che dopo un gioro di campo osserva proprio il centro del rettangolo di gioco, poi lo spettecolo di luci per ricordare D10S ad un anno dalla sua scomparsa terrena, ma che indelebile è vivo nei cuori di chi lo ha amato.
AZZURRI MORTIFERI –A Già nelle battute iniziali il match sembra diverso da quello che ci si aspettava alla vigilia. Una Lazio non proprio nello stile di gioco del proprio allenatore, infatti, i biancocelesti si chiudono subito in difesa e giocano poco il pallone. Un possesso che invece il Napoli sa fare e sfruttare bene. Alla prima occasione gli azzurri sbloccano il risultato con Zielinski. Partenopei arrembanti e cinici, la squadra di Spalletti al decimo minuto firma il raddoppio con Mertens che, ben lanciato da Insigne, beffa l’ex Pepe Reina. Le due reti in rapida successione e nella parte iniziale del match conferisce maggiore tranquillità e spenieratezza ad Insigne e compagni, che gestiscono il risultato. Il primo squillo dei laziali arriva intorno al venticinquesimo, quando da fuori area Luis Alberto impegna Ospina, che si rifugia in calcio d’angolo. Dalla battuta che segue, Luiz Felipe centra la traversa. Nulla da fare per gli aquilotti che vegono stesi ancora una volta da Mertens, che sceglie la serata giusta per trovare lo smalto dei tempi migliori. Non solo l’attacco, ma anche la difesa regge bene, giocando con sicurezza e attenzione, senza mai permettere agli avversari di rendersi veramente pericolosi sotto porta. Si arriva all’intervallo con gli azzurri meritatamente in vantaggio sulla Lazio di ben tre lunghezze.
POKER AL MARADONA – Un Napoli che anche nella ripresa gioca sul velluto e in piena armonia. Non pesa l’assenza di Osimhen, che diversamente sembra aver sbloccato gli azzurri, i quali riescono ad interpretare, specialmente gli attaccanti, un calcio più concreto e brillante. Dall’altra parte, invece, la Lazio non riesce a trovare il passa giusto e subisce mestamente le offensive dei padroni di casa. Sarri prova a smuovere i suoi mandando in campo prima Lazzari, poi Zaccagni e dopo Basi, rispettivamente al posto di Patric, Anderson e Milinkovic-Savic. Cambia anche Spalletti che lascia a Mertens il tribuito del Maradona, sostituendolo con Petagna, entre anche Elmas al posto di Lozano. Un match che sembra solo attendere il triplice fischio, ma proprio nel finale arriva il poker azzurro con Fabian Ruiz, che prima buca il connazionale Ospina e poi lascia il campo a Malcuit. Termina così al Maradona, il Napoli torna a vincere e lo fa schiaffeggiando la Lazio dell’ex Sarri, riprendendosi la testa della classifica.
TABELLINO DI GARA
SSC NAPOLI – SS LAZIO 4-0 (3-0 pt)
Napoli (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui (86′ Ghoulam); Lobotka, Fabian (86’Malcuit); Lozano (64′ Elmas), Zielinski (73′ Demme), Insigne; Mertens (64′ Petagna). A disposizione: Meret, Marfella, Juan Jesus, Manolas. Allenatore: Luciano Spalletti
Lazio (4-3-3): Reina; Patric (46′ Lazzari), Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; Milinkovic-Savic (61′ Basic), Cataldi (76′ Lucas Leiva), Luis Alberto; Anderson (55′ Zaccagni), Immobile, Pedro (76′ Moro). A disposizione: Strakosha, Adamonis, Radu, Romero, Akpa Akpro, Escalante, Muriqi. Allenatore: Maurizio Sarri
marcatori: 7′ Zielinski (N), 10′ e 29′ Mertens (N), 85′ Fabian (N)
ammoniti: Luiz Felipe (L), Patric (L), Cataldi (L), Di Lorenzo (N), Zaccagni (L), Demme (N)
espulsioni: //
angoli: 1-3
recuperi: 1’pt, 1’st
direttore di gara: Orsato di Schio
assistenti: Mondin e Ranghetti
IV uomo: Cozzo
VAR e AVAR: Di Paolo e Vivenzi




