Napoli-Lazio 2-4. Higuain sciupa l’ultima chance: niente Champions per gli azzurri

Ultimo treno per la Champions. Si gioca tutto in 90 minuti dopo la sconfitta sia di Lazio che Napoli, protagoniste dello scontro diretto, nella scorsa giornata di campionato. Solo 90 minuti per decidere la fine. Nella conferenza stampa di gioved√¨ 28 maggio, De Laurentiis e Benitez hanno annunciato l’addio del tecnico spagnolo al termine della stagione. Benitez però voleva regalare la Champions ai giocatori e alla piazza. Gli stessi giocatori avevano chiesto di andare in ritiro per preparare al meglio la sfida.

In campo si presentano tutti con i buoni propositi. Laziali e napoletani sono in piena tensione e questo condiziona la prima parte della partita nella quale il gioco è spezzettato e caratterizzato da elementari errori di impostazione. Il Napoli con il passare del tempo prende dominio del campo e riesce a creare una ghiotta occasione che Callejon non riesce a finalizzare. Al contrario la Lazio, dopo essere stata alla merc√© degli azzurri riesce a realizzare un gol da incorniciare. Andujar ci arriva, la tocca ma non basta. Sul finale di primo tempo arriva anche la bruciante ripartenza di Candreva che fredda il portiere argentino. Napoli immeritatamente in doppio svantaggio. Nella ripresa i biancocelesti speculano sul tempo, ma Parolo si fa espellere e gli azzurri dopo dieci minuti riescono a segnare. Higuain torna al gol dopo diverse partite. L’ultimo gol è stato contro il Milan. Passano pochi istanti e Mertens sfiora il raddoppio ma De Vrj salva sulla linea di porta. Incerabile quel che succede dopo, con il Napoli che pareggia, perde Ghoulam, gode di un calcio di rigore che puntualmente Higuain sbaglia e subisce altre due reti. Tutto in 45 minuti. Finisce una stagione per tratti angosciante, per altri tratti entusiasmante. Finisce la partita con un risultato bugiardo, nonostante gli errori madornali in difesa. Finisce una stagione che sembra lo specchio di quanto successo nella seconda stagione di mazzarriana gestione con il posizionamento al 5¬∞ posto in classifica, senza, però, neanche un trofeo all’attivo. Finisce una stagione sfortunata, una stagione per certi versi anche disonorata, perch√© non si possono dimenticare partite come quella con Palermo, Torino ma ancora prima Milan in cui tutto c’era in campo, tranne la voglia di andare a mordere le caviglie degli avversari. Episodi che non si sono verificati in questa ultima giornata di campionato, ma che non consola i tifosi che sono passati dall’Inferno al Paradiso per poi riscendere nell’Inferno con la perdita anche del quarto posto ceduto alla Fiorentina vincente contro il Chievo. In sostanza il Napoli ci mette il cuore e l’orgoglio ma questo non basta, perch√© oltre agli errori personali, in attacco, in difesa ed anche a centrocampo, ci si è messo anche Rocchi con l’espulsione dubbia del terzino del Napoli, il rigore erroneamente concesso al Napoli, il fallo netto su Hamsik nel recupero di Klose che ha propiziato il terzo gol. Tanti episodi che come sempre condizionano una gara, una gara che voleva significare una stagione. Una stagione che, obbiettivamente, finalmente si conclude con rammarico, rabbia e tanta delusione.

Cristina Mariano

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