Napoli-Lazio 1-0. Insigne illumina il San Paolo: le pagelle degli azzurri

La vendetta è un piatto che va servito freddo. Un detto al quale il Napoli questa sera, al San Paolo, ha tenuto fede piegando di misura la Lazio di Simone Inzaghi ai quarti di finale di Coppa Italia, prendendosi di conseguenza la rivincita sulla sconfitta di campionato incassata circa una settimana fa allo stadio Olimpico. Gli azzurri intravedono uno spiraglio di luce dal profondo degli abissi. A lanciare il segnale è stato il capitano Lorenzo Insigne che grazie ad una sua super giocata ad inizio match ha regalato alla squadra di mister Gennaro Gattuso l’accesso alle semifinali.

LE PAGELLE DEGLI AZZURRI

OSPINA: Quando viene chiamato in causa risponde sempre presente. Si rende protagonista con un paio di buoni interventi. Anche oggi dimostra la sua dimestichezza in palleggio. Nella ripresa commette un errore madornale, deviando la conclusione di Immobile dritta in porta, ma per sua fortuna l’arbitro ferma tutto per posizione di fuorigioco della stessa punta laziale. Voto: 6.

HYSAJ: giornata decisamente da dimenticare. Con due leggerezze in appena 19 minuti rimedia due ammonizioni. La prima arriva per un fallo da rigore su Caicedo, penalty che di seguito Immobile non concretizza. Mentre la seconda per un intervento scomposto su Immobile partito in contropiede. Fortuna sua, ma sopratutto del Napoli, che poco dopo Lucas Leiva riesce a fare di peggio ottenendo una pesante espulsione per aver mandato a quel paese il direttore di gara dopo un’ammonizione incassata per una brusca entrata. Voto: 4.

MANOLAS: regge alla grande il peso della retroguardia. Limita con una spiccata disinvoltura le incursioni di Immobile. Provvidenziali i suoi interventi. Con le sua velocità riesce ad arginare ogni tipo di pericolo. Voto: 7.

DI LORENZO: parte ancora una volta da centrale di difesa, ma dopo 22 minuti a causa dell’espulsione di Hysaj si sposta nella sua zona di competenza, la fascia destra. Tiene botta agli affondi dei biancocelesti. Spinge più che può sulla fascia. Sull’out destro forma un ottimo tandem con Callejon. Voto: 6,5.

MARIO RUI: battaglia fino alla fine. Corre senza mai fermarsi. I suoi cross sono un pericolo costante per la retroguardia della Lazio. Regge l’urto delle sfuriate di Lazzari. Nel finale con un destro a giro sfiora la rete del raddoppio che si stampa all’incrocio. Voto: 6,5.

LOBOTKA: il suo match dura appena 22 minuti. Dopo l’espulsione di Hysaj lascia il campo per fare spazio a Luperto. Quei ventidue minuti gli bastano per far capire subito il perch√© gli azzurri hanno puntato su di lui. Voto: 6. Dal 22′ LUPERTO: entra con il piglio giusto. Si piazza al fianco di Manolas. In coppia con il greco cerca di limitare le offensive dei biancocelesti come può. Voto: 6.

DEMME: la sua presenza è un vero toccasana per il centrocampo azzurro. Detta i tempi di gioco senza alcuna difficoltà. Efficace in fase di interdizione. Mai banale nelle scelte di gioco. Quando c’è da giocare duro, lui non si tira mai indietro. Voto: 6,5.

ZIELINSKI: sta tornando il vecchio Piotr. Mette in campo grinta e corsa. Con i suoi soliti guizzi creare diversi grattacapi alla difesa laziale. Delizia il San Paolo con diverse giocate d’alta scuola. Voto: 6,5.

CALLEJON: il meno brillante dei suoi, ma comunque contribuisce alla causa. Si sacrifica molto in fase di contenimento, tralasciando quella offensiva. Voto: 6. Dal 67′ ELMAS: il suo ingresso inietta agli azzurri una gran dose di adrenalina e freschezza. Prova a rendersi pericoloso in diverse circostanze. Nel momento di difficoltà, da un grosso aiuto alla squadra. Voto: 6.

MILIK: anche con la Lazio sforna una prova di carattere. Fa la guerra con i difensori biancocelesti, non molla mai la presa. Cerca più volte il gol, ma non arriva. Dimostra grande spirito di sacrificio quando c’è da ripiegare per difendere il risultato. Voto: 6,5.

INSIGNE: è lui a guidare in tutto e per tutto gli azzurri al successo. Dopo appena due minuti di gioco sblocca subito il match con un gol da cineteca. Oltre al gol, si rende protagonista di una prestazione superlativa. Si carica la squadra da vero capitano. Da un grande contributo anche in fase difensiva. Meritata la Standing ovation nel momento della sostituzione. Voto: 8. Dal 77′ Fabian Ruiz SV.

 

Nunzio Marrazzo