Napoli-Juventus 1-3. Crollo azzurro, tra le polemiche passano i bianconeri

Una partita. La partita, perch√© è questo che vuol dire per tutti i tifosi napoletani lo scontro tra Juventus e Napoli. La partita che vuol dire confermare o rivendicare Doha, che al 95¬∞ minuto si è rivelata la vendetta per quella Supercoppa persa.

Davanti ad uno stadio praticamente al completo il presidente De Laurentiis onore Pino Daniele lasciando parlare anche il fratello che chiede di cambiare l’inno del Napoli. De Laurentiis acconsente e mentre le squadre solcano il rettangolo verde parte Napul è.

La gara è bella ed equilibrata, il Napoli, forse, un po’ più intraprendente e voglioso di vincere questa gara. La Juventus è tenuta a bada abbastanza bene, creando anche occasioni molto interessanti. De Guzman spreca un’occasione monumentale per passare in vantaggio: un rigore in movimento che però va oltre la traversa. Al 29¬∞ minuto alla prima ed unica occasione fino a quel momento della squadra di Allegri, Pogba sfodera l’ennesimo eurogol che va a battere Rafael, che non può fare niente altro che sfiorare. Dopo qualche minuto di tentennamento il Napoli riordina le idee e inizia a pressare, rischia di prendere il secondo gol, ma pochi secondi dopo è proprio la formazione azzurra a creare una potenziale azione gol. Nel secondo tempo la Juventus cambia tattica e mantiene la guardia alta concentrandosi solo a difendere. Gli uomini di Benitez, invece, pressano. Alla prima sostituzione la partita cambia volto. Esce Hamsik ed entra Mertens andando ad occupare la fascia sinistra. De Guzman si sposta al centro, proprio al posto del capitano. Lo zampino del belga si vede subito. Caceres viene messo in difficoltà e proprio sugli sviluppi di un calcio d’angolo propiziato dal nazionale belga, Britos butta la palla in rete. √à il 64¬∞. La gioia del San Paolo dura poco, perch√© al 69¬∞ sugli sviluppi di un calcio di punizione per un fallo di mano di Britos, Caceres riesce ad anticipare tutti e battere, di nuovo, Rafael. Tanto anticipatamente che probabilmente la posizione dell’uruguayano era irregolare. Il resto della partita è un assedio partenopeo, con la Juventus che si chiude in catenaccio sistemata da Allegri con cinque uomini in difesa. Higuain sfiora il gol, ne viene annullato uno, tra le polemiche, per un presunto fallo su Buffon in uscita volante, Gabbiadini subentrato a Callejon sfiora il pareggio. Alla fine Benitez sfodera l’ultimo jolly, Zapata, che ha l’occasione d’oro per portare il risultato sul pareggio. Troppa ingenuità per il colombiano che cade, volontariamente od involontariamente, e perde l’opportunità per superare Buffon e andare a segnare. Per Tagliavento è simulazione. Durante i 6 minuti di recupero, il Napoli continua a pressare a testa bassa. Non c’è più niente da perdere e su ripartenza sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la Juventus va a segnare il terzo gol con Vidal.

Cristina Mariano

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