Adesso i tifosi napoletani possono stare sereni e gioire, visto che poco fa durante una conferenza stampa svoltasi a Castelvolturno, lo ‘scugnizzo’ Lorenzo Insigne, ha rinnovato con il Napoli fino al 2022. Il numero 24, classe 91 sin qui ha realizzato in questa stagione ben 14 reti in serie A, uno solo invece in Champions League, proprio al Bernabeu contro il Real Madrid. A parlare per primo è stato proprio il patron del club partenopeo, Aurelio De Laurentiis: “Sono contento che Insigne sia diventato una bandiera del Napoli, lui gioca un suo calcio. Unico”.
L’obbiettivo della prossima stagione: “Non posso dire che in Italia il secondo posto vale come uno Scudetto… ma prima o poi il super-Scudetto ce lo prenderemo”.
Dopodich√© il presidente azzurro passa la parola a Lorenzo Insigne protagonista di questa conferenza: “Sono felice. Stare più a lungo possibile in questa squadra è sempre stato il mio sogno. Spero di non togliere mai più questa maglia. Se ora sono riconosciuto come leader è merito dei miei compagni e di Sarri, li ringrazio.
Essendo napoletano i tifosi si aspettano sempre di più. Io ho sempre cercato di dare il massimo, non sono partito benissimo, ma nelle difficoltà sono cresciuto”.
Poi continua De Laurentiis: “Questo sentimento di Insigne l’abbiamo riscontrato in Hamsik, ma non in tutti. Non abbiamo paura di perdere anche pezzi importanti. Far rimanere le persone non volentieri non conviene a nessuno. Se in questa città non ti riesci a radicare.. se non la ami non puoi restare. Napoli è particolare, stare qui non è come stare a Torino o Manchester. Ci sono oggetti del desiderio come Insigne che sono incedibili. Ce ne sono altri per cui ce ne faremo una ragione”.
Il patron partenopeo parla poi di Mertens: “La situazione familiare che ha la conoscete, è uno che non ha segnato poco e le sirene sono in correlazione anche a quanto ha fatto con Sarri, altrove magari non rendererebbe cos√¨”.
Insigne sulla sua famiglia: Sono contento che mio padre mi accompagni tutti i giorni, anche se i compagni mi prendono in giro. A volte facciamo le foto di squadra e qualcuno dice ‘aspetta, manca il papà di Insigne’. Loro mi sono sempre stati vicini, devo tanto a loro, anche da piccolo nelle difficoltà non mi hanno fatto mancare nulla. Grazie anche a mia moglie ed i miei figli, li amo”.
Sul suo ex mister Zeman: “Devo ringraziare Zeman perchè mi ha valorizzato prima in C e poi in B, facendomi giocare, poi con Mazzarri facevo un ruolo un po’ diverso, ma sacrificandomi e seguendo i grandi allenatori ho imparato tanto. Mi ha dato tanto anche Benitez in fase difensiva, prima con Zeman guardavo solo quella offensiva. Poi in questi due anni con Sarri sto facendo grandi cose, lui è un martello, cura ogni particolare e sono fiero di lavorare con lui, spero resti anche lui a lungo qui, con lui possiamo vincere”.
De Laurentiis conclude complimentandosi della stagione fatta fin qui del Napoli: “Quest’annata è fantastica perchè abbiamo quattro giocatori in doppia cifra. Se l’anno prossimo dovesse ritrovare la forma anche Milik potremmo averne cinque e c’è Pavoletti. Non dobbiamo parlare proprio di mercato. Ci vorranno degli innesti sulle corsie. Per Koulibaly bisogna capire quanto i giocatori vogliano rimanere o andare. Con uno come Sarri ci vogliono 5-6 mesi per imparare la linea alta. Se abbiamo investito 25 milioni per Maksimovic è perchè lo riteniamo importantissimo, cos√¨ come Albiol che ha rinnovato. Proverò a trattenerli tutti, ma se qualcuno chiede di andare via o un pazzo che paga clausole altissime, ce ne faremo una ragione”.
Nunzio Marrazzo




