“Sarò con te e tu non devi mollare. Abbiamo un sogno nel cuore, Napoli torna Campione”. La spinta, la grinta, la voglia di rivalsa di una città intera, il riscatto sociale che storicamente alberga nel cuore dei napoletani, tutto ciò, ieri si è visto concretizzare in novanta minuti di calcio giocato. Il Napoli va Torino all’Allianz Stadium e stende la Juventus al novantesimo minuto con una capocciata di Koulibaly. Forse non è stato nemmeno il Napoli più bello visto nelle tre gestioni di Sarri, forse domenica ne vedremo uno bruttissimo ma vincente lo stesso, fatto sta che ieri sera gli azzurri hanno realizzato una vera e propria impresa, su di un campo sempre ostico e mai espugnato dai partenopei in sette partite tra campionato e coppa Italia. Certamente i bianconeri hanno fatto di tutto per rendere la partita più attesa della Serie A la più brutta di un’intera stagione calcistica, una Juventus mai avvezza al gioco, una bieca controfigura zoppa di quella vincente, seppur eliminata, a Madrid. Strano ma vero e pure giocavano in casa, non viceversa. Gli azzurri hanno messo in campo il cocktail giusto per ubriacare gli avversari e gli avversari hanno ben gradito alzando il gomito, ma non le gambe per staccare quanto Koulibaly, un colosso d’ebano che ha regalato una gioia immensa a tutta la città.
Il Napoli festeggia, Napoli festeggia, migliaia di tifosi assediano l’aereoporto di Capodichino per accogliere col calore meritato i propri beniamini dopo la notte magica torinese. Il campionato è più che riaperto nel giro di una settimana, la Juventus è ancora prima ma con un solo punto di vantaggio con quattro partite che restano da giocare. Si gioca sulla psicologia oltre che sulla tenuta atletica, la voglia di vincere potrà determinare questa corsa bellissima contro una Juventus che mai come prima, negli ultimi sei anni, sembra essere crollata sotto ogni punto di vista. Qualche maligno dirà “Vabbè ora le vinceranno tutte, stanne certo”, difficile molto difficile, due avversarie, Bologna e Verona, con molta probabilità si, le altre non credo, Inter e Roma sono avversari poco simpatici e lottano per la Champions League, magari con i giallorossi sarà già tutto deciso in chiave Champions, ma con il biscione no, loro arrivano già questa domenica e Allegri sa che rischia di buttare via un’intera stagione. Gli azzurri, però, devono azzerare tutto, pensare alla vittoria di ieri solo per trarne energie mentali per questo rush finale, una corsa di 360 minuti per la gloria del terzo scudetto, il primo dell’era Aurelio De Laurentiis. Fiorentina, Torino, Sampdoria e Crotone sono avvertite, una valanga azzurra è in arrivo.
La città lo sa, la popolazione crede nel sorprasso e spingerà “fino alla fine” la propria squadra per centrare il tanto sognato obiettivo, per realizzare quel sogno nel cuore che ora come ora è a portata di mano della truppa sarrista. Da oggi forse è vietato sognare, perchè bisognare pensare solo a concretizzare.
Gianfranco Collaro




