Stamani presso il centro sportivo di Castelvolturno, il tecnico del Napoli Gennaro Gattuso ha parlato in conferenza stampa in vista del big match contro la Juventus di Maurizio Sarri, in programma domani alle ore 20:45 allo stadio San Paolo (21^ giornata di Serie A): Bisogna limitare la Juve e poi cercare di dare continuità al nostro gioco, questo è l’obiettivo tattico che dobbiamo provare a raggiungere domani. Affrontiamo una squadra che non solo è forte ma che ti può far venire il mal di testa. Palleggiano bene, sono veloci negli ultimi 40 metri, ormai si vede anche la mano dell’allenatore ed hanno una qualità enorme. Noi abbiamo qualche uomo importante indisponibile e in campo la coperta è corta, dovremo cercare di capire cosa lasciare alla Juventus e come arginare la loro forza. Ho visto nella squadra entusiasmo crescente dopo il successo sulla Lazio. E su questo entusiasmo dovremo preparare non solo la partita di domani ma anche la seconda parte di stagione. Assenze? Non ci sarà Allan che ha ancora un edema e quindi ho deciso di mandarlo in Brasile per andare dalla moglie che ha partorito e vivere un momento importante della sua vita. Koulibaly speriamo di riaverlo la prossima settimana. Domani potremmo recuperare Maksimovic, vedremo oggi come risponde in allenamento. Mercato? Intanto è un dato di fatto che la Società sia presente e che stia lavorando con grande impegno. Io penso che dal 31 gennaio in poi, ovvero dalla chiusura del mercato, debba cominciare per noi un’altra fase di stagione. Poi vedremo chi vorrà restare o andar via. Quello che interessa a me è dare il massimo perchè il Club ha dimostrato concretamente di voler dare continuità al progetto. Gara con la Lazio? Io devo dire che questa squadra di partite buone ne ha fatte in passato, il problema è che poi dopo è ricascata in prestazioni negative. Quello che cero io è la continuità. Non bisogna sedersi, lo dico sempre ai ragazzi E devo dire che in questa settimana ho visto ottimi segnali, c’è maggiore dialogo e tanta volontà di proseguire la risalita. Sarri? Lo stimo. Non nascondo che alcune volte ho anche fatto dei copia incolla delle sue idee calcistiche. Credo che sia un grande allenatore e a Napoli ha costruito una macchina perfetta. Io spero di poetr riportare quell’entusiasmo e quella capacità di gioco. Il veleno per me significa fare una corsa in più, mettersi a disposizione del compagno, leggere il pericolo e annusare il momento della gara. Non basta fare una buona prestazione, ce ne vogliono tante in fila per considerarci guariti. Questo gruppo ha la potenzialità per poterlo fare. Insigne? Lorenzo è uno dei migliori giocatori italiani degli ultimi 15 anni. Lui deve puntare l’uomo e saltarlo. Deve attaccare l’area perchè ha una gamba per poterlo fare. Non è un metro e novanta, ma nonostante questo ha grande potenza in progressione. Questo gli chiedo io: di andare avanti, perchè se prende palla e poi per prima cosa torna indietro, quello non ci serve. Ci serve la spinta che lui sa dare e che sta dando alla squadra. A me piacciono le responsabilità, le pressioni non mi spaventano anzi mi danno stimoli. Qui ho avuto la fortuna di avere una squadra totalmente disponibile, che mi segue e che ha mostrato grande attenzione. Il lavoro che proponiamo in allenamento quotidianamente è sempre più intenso e quella stessa intensità poi la voglio rivedere in campo. Ma adesso bisogna continuare e ribadisco che dopo la chiusura del mercato, con una rosa più ampia, mi aspetto molto di più da parte di tutti quanti.
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