Napoli-Empoli 2-2. Doppia rimonta degli azzurri, ma non si va oltre il pareggio

Continua il tour de force della formazione partenopea, che nell’anticipo di mezzogiorno affronta l’Empoli di Sarri. Il Napoli dopo i pareggi delle due dirette avversarie in cima alla classifica può accorciare le distanze siderali che lo separa dal secondo e dal primo posto.

Al San Paolo, con Zapata a sostituire Higuain ed il ritorno di Mertens sulla trequarti sinistra e orfano di Koulbialy, il Napoli parte in maniera perfetta creando subito delle occasioni gol. Gli azzurri attaccano ma la squadra toscana difende bene. Anche Sepe, scuola Napoli, non cede di un colpo e para tutto il parabile. Gli undici di Benitez al 19¬∞ minuto si fanno sorprendere in contropiede, lasciando la strada libera alla scala di Maccarone e Verdi. L’attaccante ex Siena serve il giovane scuola Milan che da solo davanti a Rafael la insacca portando l’Empoli in vantaggio. I padroni di casa accusano il colpo. L’Empoli, invece, resta ordinata e chiude quasi tutti gli spazi nelle propria metà campo. Il Napoli crea ancora qualche occasione, ma l’impressione è che la formazione locale abbia le idee confuse e stia giocando allo sbaraglio. L’Empoli ha anche due occasioni di raddoppiare il risultato, prima con Maccarone, su una iniziativa folle di Albiol che si lancia in avanti e si fa rubare palla, poi, ancora su contropiede. Il primo tempo si chiude al 45¬∞ minuto. La prima parte del secondo è la replica del primo: il Napoli è in balia dell’Empoli. Al 53¬∞ sugli sviluppi di un calcio d’angolo la squadra di Sarri si conferma pericolosa, Maccarone la serve a Rugani che anticipa tutti e la mette dentro. Il San Paolo è ammutolito e il Napoli cerca di rialzare la testa per uscire da questo impasse. Benitez corre ai ripari e mette in campo Higuain al posto di Hamsik che esce tra i fischi dei tifosi. Al 67¬∞ sugli sviluppi di un calcio d’angolo la palla vola sulla testa di Zapata che con un’incornata la butta dentro battendo Sepe. Gli azzurri escono cos√¨ dal vortice Empoli iniziando a pressare e a essere pericolosi. Arriva anche il secondo cambio: De Guzman per Mertens. La mossa risulta essere esatta: l’olandese infatti segna al 71¬∞ il gol del pareggio. Il Napoli è galvanizzato e crede alla vittoria. La partita si infuoca, ci sono occasioni da tutte e due le parti e l’equilibrio è precario. Callejon sfiora il gol della vittoria, cos√¨ come Rafael rischia su un paio di rinvii. Nell’ultima parte della partita l’estremo difensore toscano si mostra miracoloso, bloccando le iniziative pericolose. Negli ultimo venti secondi di gioco ancora De Guzman sfiora il gol della vittoria, ma ancora Sepe dice no.

Un punto per parte: le prime due falliscono il Napoli non ne approfitta e il terzo posto trema.

Cristina Mariano

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