Napoli. Del Genio è sicuro: “Castelvolturno la scelta giusta, campionato? Vi dico come la penso”

La questione ripresa dei campionati sta diventando sempre più scottante. I tempi stringono, le curve scendono, seppur i numeri non siano particolarmente incoraggianti per un presto ritorno sui campi.

Protocollo sanitario e un esame generale delle strutture per capire come sarebbe meglio muoversi. Per quel che riguarda il Napoli, gli occhi sono puntati sul centro sportivo di Castelvolturno, dove oltre ai campi dedicati agli allenamenti degli azzurri, oltre che ai ritiri, ci sono l’albergo, i cui campi sono parte integrante della struttura, e l’ospedale Pineta Grande (LEGGI QUI).

“Logisticamente credo che la scelta di Castelvolturno sia giusta -spiega ai nostri microfoni Paolo Del GenioIl Napoli quando sta in ritiro va lì. Il percorso è a piedi, facendo parte, il campo di allenamento, della struttura. L’albergo è grandissimo, una sola ala è destinata ai calciatori del Napoli, ma onestamente, anche se ora come ora gli alberghi sono chiusi, non so se i proprietari siano disposti a destinare l’intero edificio agli azzurri”.

Il giornalista del Napoli ha la certezza su come dovrebbe risolversi la disputa per il campionato: “Io sono convinto che la stagione debba concludersi, ma non sono convinto che questo possa accadere nella finestra da loro indicata. Tra maggio e giugno non credo che possa riuscire la ripresa, anche perchè il calcio non è fatto solo di calciatori, ma anche di tante persone che lavorano dietro. Gli albergatori, gli addetti, i trasporti. C’è una macchina dietro che deve essere riaccesa e in tempi ristretti non sarà certamente facile. Sono più propenso a credere che si possa andare nella finestra di settembre, ma dovrebbe essere risolta la questione dei contratti. Sicuramente troveranno una soluzione, anche perchè un’altra ipotesi dovrebbe essere quella di seguire l’anno solare per diversi anni fino a che non si rimetta tutto in linea”.

Il Napoli, così come la Roma, hanno deciso di optare per la cassaintegrazione per i dipendenti del club: “Si poteva trovare una soluzione diversa -commenta ancora Del Genio- Parliamo di cifre irrisorie, anche se non vorrei entrare nel merito della situazione, dei conteggi e quant’altro. In ogni caso parliamo del 2% a confronto degli ingaggi dei calciatori è nettamente inferiore, quindi credo non fosse poi una mossa necessaria”.

Ancora da individuare una soluzione per la sessione di mercato: “Credo che non ci saranno grandi movimenti -confessa il giornalista partenopeo- Quando i calciatori vanno via è perchè viene offerta una cifra migliore. La pandemia ha portato delle crisi economiche e quindi non credo che ci saranno molte offerte, quindi sono convinto che l’80% delle trattativa che ci sono alla fine si concluderanno con un nulla di fatto per colpa dei calciatori che non avranno offerte migliori, quindi resteranno nelle rispettive squadre”.

Crisi economica e possibile default. Il Napoli è tra le cinque che hanno un bilancio in attivo: “Non mi è mai importato quanto De Laurentiis spendesse, piuttosto come spendesse. Negli anni si è dimostrato che il mercato del Napoli si è rivelato positivo quando si spendeva meno. L’anno scorso, infatti, sono stati spesi tanti soldi per Lozano, che poi ha deluso. Mi interessa di più la capacità del Napoli di individuare buoni calciatori e valorizzarli come fu con Cavani. Al contrario credo che la gestione di De Laurentiis sia sempre stata positiva, mentre ha sbagliato quando l’anno scorso ha perso tempo con nomi altisonanti”.