Napoli. Una strada sicura per Pineta Grande, Castel Volturno come parlatorio: soluzioni al vaglio per la ripresa

I club di Serie A sono pronti a ripartire col campionato, lo si è appreso nella giornata di ieri al termine dell’assemblea di Lega tenutasi in video conferenza, dove i venti club hanno dato parere con votazione unanime di portare a termine la stagione 2019/20. Non si conosce ancora una data precisa per la ripartenza e quando ci sarà bisognerà applicare il protocollo tecnico-scientifico della Federcalcio. Sambra facile ma non lo è, infatti per molti club significherà un’ulteriore esborso economico da aggiungere al bilancio stagionale.

Avere una struttura sportiva che possa accogliere calciatori e staff costituscire un vantaggio per le società. Infatti, in casa Napoli si fanno i conti con questa situazione. A Castel Volturno c’è un centro sportivo, una struttura moderna, ma che si appoggia ad un albergo di lusso come “foresteria”. Facendo due conti si tratta di 26 calciatori, più 8 dello staff tecnico, 8 dello staff medico, 4 magazzinieri, 1 cuoco e 1 cameriere, a cui vanno aggiunti alcuni dirigenti e qualche persona addetta alle pulizie. Facilmente si arriva ad un numero di 50 persone che, per tre settimane, dovrà isolarsi all’interno della struttura, senza avere la possibilità di fare ritorno presso la propria dimora.

La dirigenza azzurra, al momento, sta cercando una o più soluzioni. Si pensa ad una riconversione della sala stampa per permettere colloqui tra interni e esterni, separati da un plexiglass, insomma, proprio come nelle carceri. Non solo questo, ma si ipotizza anche uno percorso sicuro fino al vicino ospedale di Pineta Grande, in caso di esigenze. Insomma, la società partenopea sta vagliando varie soluzioni per poter ripartire in sicurezza.