Napoli. Dal coro al gemellaggio: partenopei e scozzesi si uniscono

Tutto inizia gioved√¨ 19 febbraio. Riprende l’Europa League e l’Inter si scontra con il Celtic Glasgow. La partita di andata è proprio in Scozia, nel Celtic Park e come al solito gli italiani si fanno riconoscere. Inizia il secondo tempo ed uno sparuto gruppo di tifosi interisti arrivati a Glasgow per seguire la partita inizia a intonare i soliti cori anti-Napoli Oh Vesuvio, lavali col fuoco. Nello stadio, a guardare quella partita c’è anche un partenopeo, che fa subito circolare la notizia di quel che accade subito dopo. Gli scozzesi non ci stanno e rispondono al coro discriminatorio degli interisti con Come on Naples. Tutte le testate ne danno l’istantanea notizia che si sparge sui social, ne parlano tutti. I tifosi partenopei si riempiono il cuore con questa notizia, la gratitudine è forte, la commozione anche. La storia, però, non finisce al 90¬∞. Quel che è scaturito nel cuore dei tifosi biancoverdi non si è placato e nei giorni scorsi su Facebook la fanpage I am a Celtic supporter lancia la proposta: Facciamo uno striscione per il Napoli da esporre durante la partita con l’Inter a Milano. Neanche a dirlo che già lo sanno tutti. Inizia una sinergia tra la fanpage scozzese e quelle dedicate al Napoli. Inizia l’affetto, nasce un gruppo sullo stesso social: Celtic Napoli Brothers in arms. Gli scozzesi inneggiano al Napoli, i napoletani inneggiano al Celtic. Tutto ciò solo sul web, ma è quello che succede a Milano a rendere il tutto più vero e più bello. A breve si terrà la partita di ritorno tra Inter e Celtic e già nelle ore precedenti tra le strade della città e vicino a San Siro ci sono le scene più belle. Spporters scozzesi che sventolano e mostrano i loro vessilli, la bandiera del Celtic, le maglie della squadra e la bandiera del Napoli. Tifosi dei due clubs, in giro per la città, a Piazza Duomo si stringono e si conoscono. Napoletani e scozzesi che si fotografano insieme. La Scozia zittisce i razzisti d’Italia. La solidarietà vince sulla rivalità. Stranieri che difendono Napoli contro gli italiani che denigrano Napoli. Successe una cosa simile anche nella scorsa stagione calcistica. In quell’occasione non si parlò di gemellaggio. I tifosi romanisti scrissero sui forum dello Swansea City, squadra che affrontò gli azzurri nei sedicesimi di finale di Europa League, suggerendo ai tifosi inglesi cosa cantare. In quel caso la reazione fu meno palese e meno eclatante. I gallesi chiamarono razzisti chi scriveva loro insultando i napoletani, ma tra le due tifoserie non nacque alcun rapporto.

Ancora una volta la cultura straniera si dimostra superiore alla cultura italiana. Tra napoletani e scozzesi prima di questo episodio non c’era alcun legame, ora invece gli scozzesi hanno accolto i napoletani nella loro famiglia, cos√¨ come i partenopei hanno aperto il cuore ai tifosi del Celtic. Un episodio che fa comprendere come lo sport non abbia confini, come la concezione di tifo all’estero abbia sfumature completamente diverse da quella presente in Italia. I biancoverdi sono la dimostrazione di come in alcuni posti i valori sportivi esistano ancora, o di nuovo. Chapeau agli scozzesi. Gli interisti si prendono un forte schiaffo morale restando forse delusi dalla risposta ottenuta dagli avversari.

Cristina Mariano

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