Napoli-Bologna. Spalletti: “Per vincere ci vorrà forza e qualità”

Tornare a vincere. È questo l’imperativo categorico del Napoli di mister Luciano Spalletti in vista del prossimo turno di campionato. Dopo il pari a reti bianche all’Olimpico con la Roma, che ha interrotto la striscia di vittorie consecutive (8), gli azzurri sono pronti a riprendere la marcia scudetto per restare al comando della classifica. I partenopei chiuderanno il turno infrasettimanale della 10^ giornata di Serie A ospitando allo stadio Diego Armando Maradona il Bologna di Siniša Mihajlović, reduce dal ko interno contro il Milan. Proprio i rossoneri di Pioli hanno aperto le danze di questo turno di Serie A, prendendosi momentaneamente la vetta grazie alla sofferta vittoria casalinga ottenuta ai danni del Torino. 

Quest’oggi in casa Napoli, in vista della gara col Bologna, ha parlato mister Luciano Spalletti. Il tecnico toscano, come consuetudine, ha tenuto la conferenza pre gara nella solita sala stampa del centro sportivo di Castel Volturno: “Il Bologna è una squadra indomita, per vincere ci vorrà forza e qualità da parte nostra. Bisogna cercare di vincere per proseguire a dare un senso al nostro campionato. Ci vuole prestazione e successo, non sarà facile perché troviamo davanti una Bologna con il ghigno del suo allenatore. Poi se ci ha messo mano alla rosa Walter Sabatini, significa che è un gruppo che ha un senso compiuto. E poi è riuscita a recuperare il Milan con 2 espulsioni, significa che hanno tanta convinzione e forza. Bisognerà essere al massimo e mettere in campo tutte le nostre qualità per venire a capo di questa gara. Milan davanti per aver giocato prima? E’ uno stimolo e non una pressione. Noi dobbiamo sempre dimostrare quello che è il nostro valore, poi se gli altri hanno vinto o perso non significa nulla. Non dobbiamo fare la corsa su noi stessi ed essere convinti delle nostre potenzialità. Io parlo molto con gli arbitri e ho anche detto che lamentarsi è da sfigati. Io non sono stato né ironico e né irrispettoso. Io sono stato solo una persona che ha espresso il proprio parere. Ma se il mio modo di esprimermi è stato frainteso, sono io che dovrò essere più attento. Io non volevo certamente offendere Massa. In futuro sarò più chiaro con il direttore di gara, io a Massa ho fatto i complimenti. Chiamare il Var almeno una volta in gara dagli allenatori? Potrebbe essere una cosa interessante, ma bisogna riflettere. Di certo le Società potrebbero avere un professionista, come un ex arbitro, nel loro interno che possano utilizzare bene la chiamata. Io non saprei dire onestamente quale possa essere la giusta chiamata, magari con l’ausilio di una telecamera personale. Se ci sarà maggiore turnover in vista di questo nuovo ciclo di gare ravvicinate? Vanno valutate sicuramente delle situazioni, giocheremo ogni 3 giorni, ma il criterio è sempre lo stesso, ovvero quello di far giocare la maggior parte dei miei giocatori in rosa. L’obiettivo è distribuire foze ed energie anche per dare maggiore pressione all’avversario con uomini freschi. Ovviamente per fare questo c’è bisogno della disponibilità dei miei calciatori, anche alla luce delle cinque sostituzioni, un aspetto fondamentale per vincere le partite. Molto spesso i successi nascono dagli ingressi dalla panchina. Siamo su un ottovolante, ci sono partite ravvicinate che possono dare grandi motivazioni. E’ un ciclo che appartiene non solo a noi, ma anche ad altri. Noi dobbiamo trasmettere messaggi giusti per pigiare sempre sull’acceleratore e dare il massimo al di là delle difficoltà. La nostra Società ha grandi meriti per aver costruito in questi anni una rosa forte. Abbiamo ricambi necessari per competere sempre. Continuerò a far girare tutti i miei uomini, probabilmente anche in maniera più costante in futuro. Superlega? Non mi pare una buona idea selezionare solo alcune squadre e tenere fuori altre. Penalizzerebbe tanti tifosi che meritano di partecipare a tutte le competizioni che contano”.