Al Napoli serve l’impresa domani sera al San Paolo, dopo il 2-0 dell’andata rimediato all’Emirates Stadium, per proseguire il cammino europeo. Il tecnico degli azzurri stamani in quel di Castelvolturno ha parlato cos√¨ alla vigilia dell’attesissimo match di ritorno dei quarti di Europa League contro l’Arsenal di Unai Emery: Domani ci vorrà coraggio, testa e cuore. Sono le tre componenti che chiedo alla squadra. Il coraggio l’ho visto poco nella gara di andata soprattutto all’inizio, l’intelligenza c’è stata nella seconda parte in Olanda. Il cuore è quello che ci metteremo domani oltra a una alta dose di intensità. E’ una grandissima opportunità che possiamo cogliere con un atteggiamento mentale positivo e con tanto cuore. L’ambiente straordinario del San Paolo ci aiuterà certamente. Siamo l’unica squadra italiana ad essere ancora in Europa e vogliamo restarci. Possibile tridente? Giocare con i tre attaccanti è una possibilità. Ma ci vorrà equilibrio anche nella fase offensiva. Mi aspetto coraggio ma anche personalità. Dobbiamo certamente pressare in avanti ma ci vorrà maggiore compattezza dei reparti. La partita la vogliamo giocare fino alla fine e se è possibile anche di più. Dobbiamo giocarla al massimo delle nostre possibilità, non dobbiamo avere frenesia nel cercare il gol ma dobbiamo tenerla aperta e provare a sovvertire il risultato. Il Napoli domani sono certo che farà una grandissima prestazione e io credo che ce la possiamo fare. All’andata siamo stati un po’ impauriti anche dall’ambiente, ma domani l’ambiente è totalmente nostro e ci scrollerà di dosso le preoccupazioni che abbiamo avuto ad Amsterdam. Ritiro a Verona? A dir la verità io ero contrario, invece i giocatori hanno deciso di andare da Londra direttamente a Verona. Io non sono favorevole ai ritiri, preferisco che i ragazzi stiano a casa con la propria famiglia per ricaricarsi. Però la squadra ha ritenuto più utile restare unita e quindi insieme abbiamo deciso. Cosa ho ottenuto dal successo del Bentegodi? Sicuramente la vittoria col Chievo ci ha ridato il sorriso, maggiore serenità e ci ha tolto qualche scorie in vista di domani. Vincere aiuta sempre a vincere. Callejon intenzionato a vestire l’azzurro fino a fine carriera? “Quando un calciatore esprime un desiderio simile significa molto per una Società. Il suo desiderio è anche frutto di un nostro colloquio. I giocatori con grande senso di appartenenza sono fondamentali alla lunga soprattutto nelle grandi squadre. Calciatori che quando indossano la maglia hanno una sensazione speciale. Josè è uno di quelli e per noi è un uomo di grande importanza. Striscione dei tifosi azzurri (Pretendiamo la Coppa UEFA)? Io pretendo il massimo impegno, applicazione e concentrazione dai miei ragazzi. Questo si deve pretendere. Ma un risultato sportivo non si può n√© pretendere, n√© prevedere, n√© garantire. Io non amo il termine pretendere, ma preferisco desiderare. E magari conquistare. Ajax club con miglior gioco in Europa? L’Ajax gioca un calcio propositivo, accettano tanti duelli individuali, hanno sfrontatezza. A me piacciono le squadre che offrono un calcio propositivo. Non credo vinceranno la Champions ma se capitasse non sarebbe una sorpresa. Coniare il modello Ajax? Per costruire una squadra dalle giovanili occorre metodo, programmazione, progetto. Loro hanno sempre sfornato grandi giocatori sin da giovani. Però in Italia non è permesso fare questo tipo di programmazione a lungo termine perch√© qui si vogliono i risultati immediati. Non è una imposizione dei Club, bens√¨ dell’opinione pubblica e dall’ambiente esterno alle Società”.
A spalleggiare il tecnico azzurro in conferenza stampa vi era anche Jose Callejon: Sarà difficile, l’abbiamo visto già all’andata, ma lo spogliatoio ha fiducia e fame, darà tutto in campo. Lo faremo per noi, per i tifosi, per la città, meritiamo tanto. Siamo molto fiduciosi, abbiamo sbagliato il primo tempo all’andata, siamo tornati con un po’ di rammarico ma domani c’è l’opportunità storica di fare una grande partita, d’alto livello, per passare in semifinale. Vivo l’attesa come se fossi in caserma. Bisogna riposare bene, mangiare bene, essere concentrati al 100% perch√© è molto importante per noi. Può essere storica per città e storia, tutti dobbiamo avere in testa questo se vogliamo una semifinale d’EL. Bisogna mettere il cuore. Io insostituibile? Lavoro sempre al 100%, il calcio è la mia passione, fino all’ultimo giorno mi allenerò e giocherò al massimo. Io ho avuto la fortuna di giocare con tutti gli allenatori, sono felice qui da 6 anni e sarò contento ancora di quello che farò in futuro.




