Il Napoli ĆØ pronto a tornare in campo per affrontare la Lazio nel primo match di ritorno del campionato di Serie A. Una sfida in cui gli azzurri faranno a meno di Koulibaly nella linea difensiva, una situazione che costringerĆ Carlo Ancelotti a studiare un’alternativa efficace a bloccare l’offensiva biancoceleste.
Prima, però, di concentrarsi sulla squadra di Simone Inzaghi, il tecnico del Napoli Carlo Ancelotti si confessa in una lunga intervista al Corriere dello Sport, svelando dei retroscena sul suo arrivo a Napoli, e non solo. Riportiamo alcuni stralci.
“Non ho detto a nessuno del mio arrivo a Napoli semplicemente perchĆØ De Laurentiis era in trattativa con Sarri e non volevo finirci in mezzo -spiega il tecnico ex Real Madrid- Mi aveva chiesto la disponibilitĆ nel caso in cui non avesse trovato l’accordo con lui e io l’ho data. In quel periodo si erano fatte ufficialmente avanti solo la Nazionale e il Napoli, in Premier non c’era spazio, io volevo allenare tutti i giorni. Napoli ĆØ stata la soluzione perfetta. De Laurentiis l’ho incontrato solo il giorno della firma a Roma, perchĆØ i contatti li ha avuti l’avvocato Ziccardi di Parma. In passato l’ho sentito De Laurenttis, non spesso, ma per parlare di Lavezzi e Cavani”.
Riguardo all’uscita dalla Champions League e alla famosa frase “Se usciamo siamo dei c*******”: “La partita di Liverpool sbagliata? Il Liverpool l’anno scorso ne fece cinque alla Roma. Anfield ĆØ un campo difficile, Klopp ne diede tre al City di Guardiola. Tutto quello che potevamo fare l’abbiamo fatto, ho detto questi ai ragazzi a fine partita, non dimenticare che nel finale siamo andati vicinissimi all’1-1. CI ha fregati quel gol di Di Maria a Parigi, dove avremmo meritato di vincere. La frase? E’ un falso storico. Quella battuta la feci alla vigilia del ritorno con la Stella Rossa. Dissi esattamente “Se non passiamo per questa partita siamo dei c******”.
Ancelotti e l’ampio turnover rispetto al passato e in particolare al Real Madrid: “Qui ho un gruppo di giocatori più livellato, e poi non cambio per il gusto di cambiare, ma per far sentire tutti parte del progetto. Alla lunga paga. Al Real allenavo giocatori come Ronaldo, Benzema, Bale, Sergio Ramos, Alonso, Di Maria. troppa differenza tra loro e le seconde linee potenziali. Certo avevo anche il giovane Morata, che ĆØ un ottimo attaccante”.
Il rapporto con De Laurentiis e qualche battuta sul mercato: “De Laurentiis lo sento due volte a settimana, si informa, ĆØ giusto che lo faccia. Si informa, domanda. La formazione? Gli ho detto che se un giorno mi fa la formazione io gli organizzo il cast per un film. Prendo De Niro, Ryan Gosling, Di Caprio, Bradley Cooper, Chris Payne e la nostra amica Zoe Saldana. Lobotka lo trattammo l’estate scorsa quando rischiavamo di perdere Fabian Ruiz per via della clausola. Barella ĆØ forte, Lozano mi piace da morire. Ma adesso mi tengo la mia squadra che ĆØ un’ottima squadra”.
Immancabile un confronto con il rendimento di Sarri alla chiusura del girone di andata. Quattro punti in meno rispetto alla passata stagione e Napoli ugualmente fuori dalla Champions: “Nel nostro girone c’erano due potenziali vincitrici, il Psg e il Liverpool, noi siamo stati in corsa fino all’ultimo. In campionato ci proveremo fino in fondo ma se vincerĆ la Juve non sarĆ una novitĆ . O sbaglio? Qui a Napoli De Laurentiis ha fatto un grande lavoro. Cristiano, il nostro Cristiano ha fatto i miracoli”.
Sulla Lazio e i prossimi impegni del Napoli al ritorno dalla pausa: “Abbiamo la Lazio e le due partite con il Milan. Abbiamo il dovere di mantenere vivo il campionato. La squadra non ha ancora dato il 100%. Fabian non l’ha dato, e come lui Milik e Zielinski. Insigne? Lui ha dato più del 100% ma solo fino a novembre. Poi ĆØ calato”.
Una chiusura sul razzismo e le polemiche sulla proposta di fermarsi quando si sentono i cori: “O ci sono o ci fanno. Per me non vogliono capire. La soluzione ce l’avrei, c’ĆØ, ma poi entreremmo nel campo delle utopie e dei rischi. Quelli che possono fare sanno a cosa mi riferisco”.
Cristina Mariano




