Mondragone. L’ex Nutolo: L’esonero? Non me l’aspettavo

Nella giornata di ieri, in seguito alla terza sconfitta in campionato contro l’Afragolese, Vincenzo Nutolo è stato sollevato dal ruolo di allenatore del Mondragone. La nostra redazione a contattato telefonicamente l’ormai tecnico granata, il quale in esclusiva ha cercato di spiegare le motivazioni della decisione presa dalla dirigenza, ma anche e soprattutto il suo punto di vista.

Un avvio di stagione negativo, nel quale il Mondragone ha raccolto solo tre sconfitte ed ha all’attivo un solo gol. Si può ricondurre a questo la decisione di sollevarla dal suo incarico?

Sicuramente non è stato un avvio esaltante, ma c’è da sottolineare che abbiamo affrontato due corazzate, il Casalnuovo e l’Afragolese, che lotteranno fino all’ultimo per aggiudicarsi il titolo. Poi c’è stato anche il Barano, che comunque sta facendo bene e proprio questa settimana ha battuto 4 a 2 il Casalnuovo. √à stata una partenza in salita per una squadra che ha come obiettivo la salvezza, ma tre giornate sono troppo poche per giudicare se si è in grado o meno di raggiungere l’obiettivo. Però, va bene cos√¨, questa è la scelta della dirigenza e la rispetteremo.

Il suo rapporto con la squadra era buono? La seguivano o c’erano dei problemi?

A mio avviso stavamo lavorando bene e con impegno ed applicazione. Ripeto, dopo tre giornate mi sembra prematuro giudicare il lavoro fatto, anche perch√©, come ho detto abbiamo incontrato delle corazzate. Inoltre nelle prossime due gare avremmo affrontato delle squadre che faranno il nostro stesso campionato e che hanno il nostro stesso obiettivo. Forse allora si sarebbe potuto fare meglio un punto sulla situazione. √à vero, che anche la questione dei gol subiti, 5 su palla inattiva e solo 2 su azione. Però, va bene, rispetto la decisione e aspetto la prossima occasione per dimostrare il mio valore.

Ha detto che tre giornate sono poche per giudicare il lavoro, ma se potesse cambierebbe qualcosa nel lavoro svolto con i suoi ragazzi?

Ripeto sono poche tre giornate. Non posso giudicare e non ho la presunzione di giudicare questo piccolo lasso di tempo. Ventidue giocatori nuovi, staff nuovo, era tutto nuovo, quindi era prematuro. Il progetto era quello della salvezza, abbiamo iniziato male, è vero, ma c’erano a disposizione altre 27 partite e 81 punti a disposizione per migliorare e risollevarci. Non mi era stato chiesto di vincere il campionato, quindi avevamo tutto il tempo per migliorare.

Come ha preso la notizia? Se l’aspettava o è stato un fulmine a ciel sereno?

No non me l’aspettavo. Sono passate appena tre giornate, seppur non esaltanti, e non sapevo di essere già sotto giudizio. Forse già c’era stata qualche valutazione in questo senso. Ne prendo atto, ma sono dispiaciuto perch√© potevamo migliorare.

Cristina Mariano

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