Mercato. Il quadro completo della serie A

Nonostante i fasti del ventennio d’oro siano ormai belli che andati, le società di Serie A accendono questi giorni di luglio con trattative low cost, spesso cervellotiche, dove far quadrare i bilanci è l’obiettivo primario. Ci prepariamo cos√¨ ad una sessione costernata da addii illustri verso campionati più facoltosi, con la politica dell’ intuizione a farla da padrona. Mosche bianche sono forse le sole Napoli (forte del tesoretto della cessione di Cavani) e la Juventus, che è riuscita nell’impresa di tesserare Tevez e Llorente spendendo meno di 10 milioni complessivi per i loro cartellini. Ma tutte le altre? Ecco il quadro completo, propostovi da Sportcampania.it:

Le milanesi – Si allontana Isla, primo nome sul taccuino di Mazzarri e Branca. Il cileno della Juve, che Conte ha rimandato dopo una stagione con più ombre che luci, ha piena volontà di trasferirsi all’ Inter, ma di mezzo s’è messa l’ Udinese. Il club friulano, detentore della metà del suo cartellino, pretende dalla Vecchia Signora i 9 milioni promessi 365 giorni fa per il riscatto del giocatore. La Juve non gradisce: sarebbe una minusvalenza troppo clamorosa e l’affare slitta di almeno una settimana, nonostante a Milano attendessero Isla per le visite mediche. L’alternativa al laterale cileno potrebbe essere Van der Wiel, chiuso dal possibile arrivo al PSG di Dani Alves, prossimo alla rottura col Bar√ßa. In uscita Silvestre è vicino al Genoa, sospiro di sollievo in casa nerazzurra: il difensore, arrivato da Palermo come nuovo cardine della retroguardia si è rivelato un vero e proprio bidone, ma ha comunque un ingaggio da 3 milioni netti all’anno. Sponda rossonera: Adem Ljajic non vestirà la maglia del Milan. A confermarlo l’inaspettato rinnovo di Robinho, che riduce le sue pretese economiche: il brasiliano ha infatti firmato un biennale a 2,5 milioni. Si avvicina l’arrivo di Honda, grande colpo mediatico oltre che tecnico. Il fantasista nipponico in forza al CSKA Mosca avrebbe infatti confidato a Calabro, attaccante olandese dalla chiare origini italiane, di non voler attendere fino a gennaio per vestirsi di rossonero. A Milano attendono, ma Galliani non vuole mettere sul piatto più di due milioni.

Dalla capitale – Salutato Marquinhos, che frutta una plusvalenza di 30 milioni di euro, (un anno fa era costato 5 ed è stato ceduto al PSG a 35!) i giallorossi pensano al mercato in entrata: l’arrivo di De Sanctis dipende da quello di Julio Cesar a Napoli, anche se i giallorossi puntano sulla ferma volontà dell’ex Juve ed Udinese di lasciare la Campania. Acquistato Bueno, promettente stellina dell’ Under 20 uruguaiana, Garcia preme per Gervinho, ma c’è Osvaldo da piazzare. Lo Zenit, con Hulk vicino al Monaco piglia tutto, è pronto a mettere sul piatto 18 milioni, ma c’è da convincere il ragazzo a trasferirsi nella fredda Russia nell’anno del mondiale. La cessione dell’italo-argentino garantirebbe una solidità economica tale da esorcizzare quella ben più dolorosa di De Rossi, capitan futuro. Intanto Piris sembra prossimo a vestire la maglia del Parma. La Lazio sogna Benteke, colosso belga-congolese dell’ Aston Villa a cui ha strizzato l’occhio anche il Chelsea di Mourinho; il prezzo, però, è abbastanza elevato: i Villains chiedono infatti almeno 16 milioni. Non dovesse arrivare il bomber di origini africane, a Formello hanno già pronta l’alternativa (in primis a Klose), si tratta di Matavz (l’anno scorso ad un passo dal Napoli), punta ungherese del PSV, che può arrivare a 10 milioni.

Le altre “sorelle”– A Firenze salutano Jovetic ed ufficializzano Ilicic, pronto al salto di qualità definitivo alla corte di Montella. I viola promettono un altro campionato sulla cresta dell’onda. Il neopromosso Sassuolo chiede Donadel e Vitale al Napoli: si può fare ed intanto saluta Noselli, approdato nei Comsos di Pelè per un’avventura a stelle e strisce. Colpi delle piccole: il Verona prende Jankovic e Ciriglino ed il Livorno Milevsky, stellina del Mondiale 2006 ma mai esploso del tutto. Il Chievo vuole Schelotto, mentre il Toro, orfano di Gillet, pensa a Viviano per le chiavi della porta.

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